Quinta parte del puzzle, intervista a Z.

Innanzitutto vi lasciamo la quinta parte del misterioso puzzle che svelerà la copertina di Nightmare:

Noisecreep.com ha rilasciato oggi questa intervista di Zacky a proposito della scomparsa di Jimmy e del futuro della band:

Ogni band reagisce alla tragedia in modi diversi. Gli Who certamente andarono avanti quando Keith Moon morì nel 1978. I Led Zeppelin, comunque, decisero di piantarla in seguito alla morte del batterista John Bonham nel 1980. Gli Avenged Sevenfold stanno andando avanti, con una nuova nuova canzone, Nightmare e l’album in uscita a Luglio con lo stesso nome. Ma il chitarrista Zacky Vengeance racconta a Noisecreep che quando il batterista Jimmy ‘The Rev’ morì l’anno scorso, la band era finita.
“Quando ci chiamarono e ricevemmo la chiamata che Jimmy era morto, finì tutto lì letteralmente. Vengeance, il cui vero nome è Zachary Baker, dice: “Tutto quello che abbiamo sempre saputo come esseri umani, tutto ciò che abbiamo sempre saputo come band, cambiò in quel momento, e tu non puoi pensare chiaramente. Non riesci a vedere nulla, non riesci a parlare, e non riesci a dare senso a niente. Era tutto finito. Non ti interessa della musica, non c’è niente”.
E allora cosa ha cambiato il loro pensiero? “Posso onestamente dirvi che se non fosse stato per i nostri fans, adesso non ci sarebbero gli Avenged Sevenfold” ha detto “I fan avrebbero mandato centinaia e migliaia di lettere, e avrebbero fatto libri pregandoci di continuare e ringraziandoci per ciò che abbiamo fatto e onorando Jimmy. Loro hanno fatto la veglia in tutto il mondo”
Gli Avenged Sevenfold non risposero alle richieste dei fan al momento perché come dice Vengeance, “Non eravamo nello stato di dire, “Ok,stiamo organizzando eventi per tutti, tutti i nostri fans di riunirsi” Perché non è una trovata pubblicitaria. Quando ciò succede davvero, non c’entra più quello” Ma loro stavano attenti e vedevano tutte le veglie. E lui dice, che fu quello a far andare avanti a band. “Se non fosse stato per loro, noi certamente non avremmo avuto la forza di tornare e fondamentalmente camminare attraverso il fuoco nel periodo più difficile della nostra vita”. Il risultato è un album di cui sono immensamente fieri e quello che loro sentono onori il loro amico morto. “Il nostro amico avevo scritto questo fantastico album con noi, noi dovevamo preservare la sua eredità fare sapere a tutti che genio fosse veramente”
Vengeance dice. “Lui ha fatto in vita tutto ciò che voleva, ma adesso capiamo che noi siamo su questa terra per mostrare a tutti quanto fosse fantastico”.
Ancora, per quanto siano eccitati per l’album, Vengeance scherza, “Le persone non credono ancora a quello che ci sarà nei negozi per loro” resta comunque davvero, davvero difficile per lui ascoltare la loro musica. “Ci sono volte in cui riprovo a suonare certe parti e penso ai testi e piango perché non c’è nient’altro che io possa fare”, dice “E succede che almeno una volta alla fine di ogni giornata adesso”

Grazie a Edy per la traduzione.

giada

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