10 Days of Jimmy #2

Riprendiamo la nostra dieci giorni dedicata al nostro Jimmy.

  • L’intervista che vi riproponiamo oggi è stata ritrovata recentemente ma risale in verità al 2003 quando Stars and Scars intervistò Jimmy e Johnny all’epoca giovanissimi. Potete leggerla completamente tradotta qui sul nostro forum.

Abbiamo tutti suonato in tantissime band differenti; per lo più in gruppi punk qua e là e qualche jam funk e jazz. A partire dai 16 anni abbiamo tutti fatto parte di gruppi punk. Questo è il più recente. Il cantante, il chitarrista e io siamo amici sin dal settimo anno di scuola, ma abbiamo sempre fatto parte di gruppi diversi, e qui invece siamo tutti insieme. Abbiamo deciso che era il momento di creare la band che abbiamo sempre voluto creare.


  • Il video di oggi viene direttamente da All Excess ed è diventato all’epoca del rilascio un piccolo tormentone:

  • Oggi diamo la parola a Francesco, un ragazzo che ha iniziato a suonare grazie a Jimmy e che voleva raccontarci cosa ha significato per lui:

    “La prima volta che ho ascoltato Jimmy è stato nel 2009, avevo 9 anni quando mia sorella, grande fan della band, mi fece ascoltare A Little Piece Of Heaven perchè voleva vedere la mia capacità di andare a tempo visto che eravamo in procinto di comprare la mia prima batteria. Da subito mi innamorai di quella canzone in generale, senza chiedere nulla di specifico, ma sentì subito che c’era qualcosa di particolare. Una cosa tira l’altra e mia sorella mi raccontò un po’ (un po’ tanto direi) la storia dei Sevenfold, particolari ed altro, ed io mi innamorai follemente di questo strano tizio, talentuoso batterista, nel quale cominciai da subito a vedere una figura quasi di fratello maggiore.
    (Dico quasi perché non lo conoscevo ancora bene, ma la sensazione è ancora quella). Cominciando a documentarmi sempre di più con video vari ed ascoltando sempre più nel particolare i Sevenfold mi appassionai totalmente allo stile di Jimmy, sia dietro la batteria che nella vita in generale, non so dire perché, ne’ cosa abbia catturato il mio interesse precisamente. Nei suoi confronti, però è sempre stato (e sarà) il mio punto di riferimento e sicurezza più grande Jimmy è stato la mia prima ed unica vera ispirazione, è il mio punto di riferimento e la mia sicurezza più grande.
    Come batterista e compositore è il migliore di tutti, qualsiasi cosa facesse la faceva al meglio delle sue possibilità e meglio di chiunque altro, e come compositore non ne parliamo proprio, penso sia stata (senza esagerare) una delle menti più geniali che il mondo della musica abbia mai avuto l’onore di conoscere. Ed anche come persona beh che dire, è tutt’ora un fratello maggiore per me.”

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