10 Days of Jimmy #6

Riprendiamo la nostra rubrica in cui omaggiamo Jimmy nel decimo anniversario dalla sua scomparsa.

  • Oggi vi proponiamo una video intervista molto simpatica che Jimmy e Johnny hanno rilasciato per Asia Uncut. Visto che non è mai stato semplicissimo comprendere Jimmy abbiamo trascritto – per quanto possibile – tutta la chiacchierata nel video e la trovate sul nostro forum.

Immagino che la mia generazione, crescendo, si sia ribellata a tutto ciò, credo che sia accaduto questo. Noi non siamo minimamente dei tradizionalisti, non ci riferiamo molto alla politica, vogliamo solo divertirci suonando la nostra musica.


  • Il video di oggi è un live in cui la videocamera segue il nostro batterista preferito durante Beast and the Harlot:

  • Lenny ci racconta come ha vissuto il suo primo concerto, il Gods of Metal del 2008 a Bologna, con Jimmy alla batteria:

“Ho visto la band per la prima volta nel 2008, in occasione del Gods Of Metal. Seguivo la band da un paio di anni ormai e ne ero praticamente ossessionata (Da brava adolescente). Avevo acquistato i biglietti molti mesi prima e nonostante si trattasse di un festival sarei andata solo ed esclusivamente per loro, non mi interessava affatto delle altre band. La persona che doveva accompagnarmi si tirò indietro pochi mesi prima, quindi mi accompagnò mio padre. Non conosceva la band ma è sempre stato (e lo è tuttora!) un frequentatore di concerti rock. Siamo arrivati nel pomeriggio e la canicola all’Arena era veramente tanta, siamo riusciti ad avvicinarci al lato del palco, dove suonava Synyster (era il mio preferito!) e abbiamo aspettato sotto al solo l’inizio del concerto. Eravamo relativamente vicini alle transenne ma avevo già capito che tanta gente non era lì per loro ma per i Maiden. Puntualissimo, è salito sul palco Jimmy, per primo. Alzando le bacchette si è seduto dietro a piatti e rullanti. Ero emozionatissima, stimavo tantissimo Jimmy e aveva un aspetto davvero solenne mentre si preparava a suonare. Ricordo di aver cacciato qualche lacrimuccia vedendolo, era il primissimo della band che vedevo in carne ed ossa. Erano veri, umani e a pochi metri da me. Iniziò quindi a picchiare sulla batteria, una vera furia, una forza della natura. Anche gli altri sbucarono da dietro le quinte e lo show vero e proprio iniziò. Chi segue la band da anni sa come andò a finire quel concerto: i fans dei Maiden si comportarono in maniera ignobile e Matt e Synyster erano molto arrabbiati, lasciarono il palco stizziti. Fu molto doloroso per me, ero là per loro, eppure i fans dei Maiden riuscirono a rovinarmi la giornata. Nonostante ciò ho un bellissimo ricordo della band, di come Zacky e Johnny vennero a firmarci qualche disco, a lato palco, e come Jimmy ci salutò in lontananza dai tour bus. Ho i ricordi annebbiati per via della rabbia, ma ricordo benissimo il brivido che provai vedendo Jimmy salire, e austero dare il via alle danze.”

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