10 Days of Jimmy #8

Come è andato il pranzo di Natale? State tutti bene? Rilassatevi mentre continuiamo la nostra rubrica per Jimmy!

  • L’intervista di oggi è del febbraio del 2009 quando la band era in tour con i Papa Roach e stava per esibirsi a Great Falls. E proprio il giornale locale, il Great Falls Tribune lo aveva raggiunto telefonicamente. Trovate l’intera traduzione sul nostro forum.

Non sappiamo come scrivere musica diversamente a come facciamo, ovvero facendo jam da soli e poi riunendoci ogni due giorni circa per scrivere collettivamente, beviamo un po’ insieme e scazziamo” spiega Rev. “Qualunque cosa viene fuori, viene fuori. Penso che sarebbe dannoso per la nostra carriera se provassimo deliberatamente a scrivere hit perché non siamo quel tipo di band”


  • Il video di questa giornata è un live dell’ultimo show degli A7X con Jimmy alla batteria. Questa è Almost Easy live al Sonisphere Festival del 2 agosto 2009:

  • Il nostro amico Alberto ci racconta di come è stato veder suonare Jimmy, sia a Bologna nel 2008 che proprio a quell’ultimo show del Sonisphere Festival 2009:

“La figura di Jimmy mi ha sempre affascinato, la prima cosa che mi ha colpito di lui sono state queste manette tatuate sul collo, geniali. Era un polistrumentista ed un genio assoluto della musica, e non è retorica, non è banalità.. è un dato di fatto.
Una delle cose che mi colpì di più nel vederlo live era il fatto che dopo l’intro utilizzato per salire sul palco lui era il primo a salire sul palco, salutava il pubblico mentre andava verso la sua batteria, si metteva le sue cuffie e poi ci dava giù di brutto.
Quello è proprio stato il momento più particolare di quando l’ho visto suonare.
Quando l’ho visto uscire dal backstage e salire alla batteria al Gods of Metal a Bologna nel 2008 la mi sono detto “cavolo, è lui per davvero!”, era la prima volta che lo vedevo. Mi ritengo estremamente fortunato di essere riuscito a vederlo in quello che poi alla fine è stato il suo ultimo live al Sonisphere del 2009. Mi ricordo ancora che ho ancora qualche foto di quando a fine concerto me lo trovai praticamente davanti perchè ero tra la prima e la seconda fila insieme ad altre fan italiane, e venne più o meno davanti a noi a lanciare le bacchette (che ovviamente io non sono riuscito a prendere) però li mi colpì il fatto della sua barbona perchè erano mesi che non si vedevano suonare e sia lui che Johnny con i capelli più lunghi mi rimasero impressi.
Queste sono le cose che voglio ricordare di lui in questo decennale dalla sua scomparsa anche se in realtà Jimmy è più vivo che mai.”

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