1. Dublino 01-09-09


Foto dello Show.

SCALETTA:
1. Critical Acclaim
2. Eternal Rest
3. Chapter Four
4. Beast and the harlot
5. Afterlife
6. Scream
7. Walk
8. Unholy confessions
9. Bat country
10. Almost easy

31 Luglio 2009: Incontro casuale della band in aeroporto.

Tutto inizia con un simpatico ritardo del nostro volo che invece che alle 6.55 parte da Pisa alle 8. Arriviamo dopo un viaggio eterno (3 ore sull’aereo se non di più) a Dublino dove attraversiamo l’aeroporto alla ricerca della mia valigia. Primo viaggio all’estero e ho una paura tremenda che io sia quà ma la mia cara valigia imbottita dei miei vestiti preferiti no,
e sia chissà dove. La casualità, o forse il mio solito culo, vuole che alle 11 passate siamo lì a cercare il nastro con le valigie in arrivo da Pisa che sembra non esserci proprio.. e mentre camminiamo sento Sara dire “Oh ho visto Syn!”.
Il primo pensiero è: “Ma va là! appena arrivate e già inizia a vederlo ovunque??” Quindi non bado molto alla cosa e continuo preoccupata a camminare e andare oltre al punto in cui si erano fermate lei e Giulia. Poi vedendo che proseguo sola mi giro, guardo Sara, guardo la parte opposta in cui guarda mentre sbianca di minuto in minuto e taaaaaa daaan.

Mi avvio con un gran sorriso verso Syn, che non so perché ma era quello che mi ispirava più simpatia quella mattina. Arrivo e faccio un toc toc col mio ditino sulla sua spalla e dico un allegro “Syyyyyyn” lui si volta, fa un sorriso a 75 denti e mi chiede come và.. rispondo bene, ovvio che va tutto bene sto con loro!! Grazie al tazzo come si suol dire!
Gli dico che ho una cosa per lui e gli mollo il book, nel frattempo si gira anche Matt e gli dico “buon compleanno!” apro lo zaino e gli mollo la bandiera, sorrisone a 30485 denti, classico di Matt, mi sciolgo definitivamente.
Foto con tutte, faccio vedere a Jimmy il tatuaggio e dopo aver fatto anche la foto col timido Zacky sono cotta. Faccio la foto alle ragazze con Matt e Syn, frugo poi nello zaino e trovo le spillette, torno a picchiettare sul braccio di Syn per dargliene una, la guarda e mi sorride ringraziando. Chiamo Zacky, che non so perché ma mi intimorisce un po’, ho sempre paura di scocciarlo.. e invece sembra sorpreso che abbia qualcosa pure per lui così quando gli passo la spilletta fa un sorrisone stupendo che mi abbaglia 10 secondi.. Matt guarda e sorride, inizio a cercare Johnny, mi dicono che è andato dal lato opposto a cercar la valigia e quindi a malincuore tento di cercarlo ma niente, non lo trovo.. torno indietro, saluto calorosamente con un bye e finalmente torno a cercare la mia valigia.

Trovo il nastro con il monitor PISA ma non ce n’è mezzo. Sale il panico! Stai a vedere che me l’han fottuto! corro al banco informazioni e nessuno sa dirmi qualcosa. Inizio a smoccolare in italiano, dico a Shane di aiutarmi a cercarlo “è nera con le tartarughe bianche sopra.. si riconosce” e una santa donna italiana mi dice che l’ha vista lei girare, sul nastro di Parigi. Ribecco gli italiani che erano sul nostro volo e mi calmo, vedo la mia valigia finalmente. la prendo e torno verso i ragazzi.. che però non ci sono più, mi volto giusto in tempo per vedere che stanno uscendo… tutti tranne Rev che vaga da solo per l’aeroporto e va dalla parte opposta. Così rimango dove sono, dovrà pur raggiungere gli altri no? Quindi tornare lì, davanti all’uscita. Decido di chiamar mia mamma giusto per aspettare che Dio tornasse indietro, passa e sorride mentre risponde mia mamma. Ci incammino poco dopo dietro di lui.. e nel frattempo uccido il timpano della mia genitrice che si sorbisce in anteprima la cronaca dettagliata rimanendo senza parole.

Usciamo e sale l’indecisione… restiamo sulla porta, lui passa e di nuovo mi sorride, poi passa Matt per farsi un caffè e quando ripassa ci dice che fa freddo dando un buffetto al braccio di Sara. Rimaniamo un attimo allibite perché in fondo è ancora difficile pensare che sono seriamente umani.. e alla fine rispondiamo si si a qualunque cosa dica e ci guarda un po’ strano come se non capisse se lo pigliamo per il culo o non capiamo o se siamo solo rincoglionite dalla sua presenza. Anche Matt raggiunge il pulmino nero con la banda rossa laterale che li aspetta, partono e vanno nel senso opposto a dove andremo noi poco dopo con un taxi… l’attesa del concerto inizia.

1° Agosto 2009: il giorno del concerto.

Ore ed ore di fila in piedi, cessi chimici, sete forzata e ovviamente botte, stanchezza, litigate, offese rigorosamente in italiano ed una seconda fila devastante e combattuta. Questo è il primo resoconto del bollettino di guerra.
Mattinata che parte già sconcertante, secondo me quando uno fà una colazione del cazzo con un latte amarissimo con un retrogusto sconosciuto già parte male… arriviamo al MarlAy e già ci troviamo 4 km da farci a piedi. Arriviamo li speranzose di esser tra le prime e invece troviamo un mare di gente, minimo saranno state 500 persone.. sapremo solo più tardi che la gente ha dormito là davanti, ci sediamo a terra 10 minuti aspettando che gli stewart ci facciano mettere in fila in corrispondenza a dove eravamo e cosi facendo acquistiamo terreno. Dalle 11 che siamo in fila (se non prima) ci fanno entrare che sono le 14:40 del pomeriggio. Culo che riusciamo ad avere il pit pass, il bracciale che ti butta nel primo anello e così la seconda fila è nostra.

Sembra che non attacchino mai a suonare quando invece partono i The Sword, carini.. non male. Poi arrivano i Mastodon, e parte un primo pogo, ma tranquillo niente che ci distrugga.. suonano veramente da Dio, e capisco perché anche gli Avenged li apprezzino. Socializziamo con dei tipi irlandesi dietro di noi, avranno dai 16 ai 18 anni massimo, prima sembrano disponibili ad evitarci un pogo e un massacro addosso dato che siamo 4 ragazze ma poi si dimostreranno i primi bastardi a farti male. Partono gli Alice In Chains che boh, a me non entusiasmano molto son sincera anzi, mi pare se la tirino un fracco e basta.. Parte lo schiacciamento ma ancora sopportabile e la folla si fà sempre più fitta.
Quando finisce siamo tutte convinte che tocchi ai Thin Lizzy che ancora non si sono visti e invece, il tipo dietro ci dice che non suonano e quindi tocca già ai nostri. Neanche il tempo di recepirlo che iniziano a pressare, prima che inizi il concerto siamo già agonizzanti, pressate tra le ragazze della prima fila e i ragazzi che sembran fare apposta di volerci far male… forse per vedere se uscivamo e gli facevamo acquisire una fila. Ma noi ci siam fatte 700 km e niente ci toglie da lì. Neanche l’assenza di aria, la sete e il mal di piedi assurdo che avevo.

Vedo la batteria salire, il nostro non amico che fà il soundcheck delle chitarre ma a malapena sento scorrere il tempo. Ma poco dopo arriva Rev che si siede alla batteria, nessuno lo applaude perché è parecchio irriconoscibile rosso e barbuto.. solo noi urliamo come deficienti. La scaletta è da urlo, 50 minuti di fila senza mai un’interruzione.
Critical Acclaim, Eternal Rest/Chapter Four, Beast and the Harlot, Afterlife, Scream, su richiesta del pubblico Walk cantata da uno dei bastardi che da due ore ci spingeva gli altri addosso (un pazzo esaltato con cui mi sono picchiata finita Walk a suon di gomitate nelle costole e offese pesanti in italiano che lo innervosivano a mille MUAHAHAH), Unholy Confessions, Bat Country e per finire Almost Easy.
Nonostante il pogo che manca poco mi risucchiava, le botte, gli spilungoni che mi tappavano la visuale e la testa di cazzo immancabile con cui mi sono presa è stato un concerto da WOOOOOOOOOOOOOOOH!

Loro erano carichissimi e si vedeva, avevano voglia di suonare, non ce ne è stato uno che non abbia dato il meglio di sé. Matt in formissima ha tirato urla da far tremare tutto il Marlay Park e ha regalato pure uno strip tease per cambiarsi la maglietta che ha lasciato ogni ragazza a bocca aperta per due minuti!
Non arrivo a dire che sia il concerto migliore che ho visto, perché quello di Zurigo in prima fila sarà qualcosa di ineguagliabile in tutta la mia vita ma sicuramente questo è stato molto più piacevole del nostro Gods Of Metal dell’anno precedente.
Lì il rispetto non ce l’avranno per te che ti prendi gomitate ed esci piena di lividi, ma almeno ce l’hanno per la band e non è poco… sia i fan degli altri gruppi che quelli dei Metallica sono rimasti li tranquilli ad ascoltarli o sono semplicemente usciti a farsi una birra come persone intelligenti. Nota di merito finale anche ai Metallica che non mi interessava di sentire ma che son contenta di aver ascoltato. Grande band e grande live nonostante mi aspettavo fosse un po’ più lungo.. ma si sà..iniziano ad avere una certa età! O stanno preparando il campo agli Avenged Sevenfold?

(Un ringraziamento alle mie compagne di viaggio Sara, Giulia e Shane per dei gran 3 giorni all’insegna delle risate, delle file, della stanchezza, di piogge improvvise, di Guinness e Jack Daniel’s)
Giada