2. Toronto 25-08-10


Foto dello Show.

SCALETTA:
1. Nightmare
2. Critical Acclaim
3. Welcome To The Family
4. Buried Alive
5. Beast And The Harlot
6. So Far Away
7. Afterlife
8. God Hates Us
9. Unholy Confessions
10. Almost Easy

Perché se ho puntato la sveglia alle 6.30 di mattina, alle 6 e 17 minuti sono già in piedi che sto per uscire dall’albergo?
No, non mi sono ammattita tutto d’un colpo, vi sto raccontando una giornata memorabile 🙂 25 Agosto, l’Uproar festival sbarca nella mia amata Toronto. E so già che sarà un delirio.
Memore delle botte prese a Montrèal, confesso che il mio fisico è in uno stato di allerta generale già da qualche giorno, ma per vedere gli A7X questo ed altro. Questo ed altro.
Bene, alle 6 e 30 scendo e vado a fare colazione da Tim Hortons (ovviamente), prendo il mio caffettino vanigliato, la mia ciambellina cioccolatosa e mi dirigo verso il supermercato per procacciarmi il cibo della giornata. Alle 8 e 30 minuti, una guardia della sicurezza del Molson Amphitheatre sull’Ontario Place mi apre il cancello per farmi entrare e mi chiede se lavoro lì. Beh, no, sono qui per il concerto, che domande. Ma è stasera alle 7, dice lui. Cos’è pensi che non lo so? Ma io devo essere in prima fila! Fatto sta che ridacchia e mi augura buona fortuna.
*Nota: è previsto il diluvio universale per le 3 del pomeriggio.*

Nota2: ovviamente, non c’è un anima viva. Tranne i bus che cominciano ad arrivare, e ovviamente, c’è anche quello degli Avenged – ho pregato che non chiudessero quel cancello, ma invece, ovviamente, lo hanno fatto.

Alle 9 e 30 arriva il secondo folle, colui che diventerà un buon compagno di avventura, inutile dire che non ricordo il suo nome. Ma poco importa. Verso le 10 e 30 comincia ad arrivare gente e facciamo un gruppetto di mattacchioni, un ragazzo continua a urlare M. Shadoooows I fucking love you man ad ogni bus che passa. Ahah. Inutile dire che il 90% delle persone che erano lì, c’erano per gli A7X. Ho visto tatuaggi bellissimi, enormi, tutti per loro.

Ma andiamo avanti. Passano le ore. Un sole che spacca le pietre. E la Pat si ustiona. Arrivano le 15 e ci fanno mettere in fila dietro le transenne. Siamo i primi. Fintanto che non avviene lo schifo, ossia, ci dividono in 2 file, chi ha sbevazzato una cazzo (concedetemelo) di rockstar energy drink e ha la lattina con sè, ha l’accesso prioritatio. Inutile dire che mi son vista passare davanti persone che erano lì da si e no 2 ore. Mi sono incazzata come una iena. E indovinate un po’. Un acquazzone da paura. E io l’unica con il mio ombrello, a proteggere me e il mio amico, e ad urlare “GET FUCKING WET FUCKING VIP!” – fatto sta che, sebbene asciutta quando il resto del mondo è sotto il diluvio universale, donerei il mio ombrello a chiunque pur di riavere il mio posto davanti. Vabbè.

Alle 6 e 30 cominciano a fare entrare i vip, dopo una ventina di minuti noi…affranta, manco mi metto a correre…ma invece, giro l’angolo e cosa vedo? Gente che affolla il merchandise, il bar, la pizzeria…cioè, questi mi stavano REGALANDO la prima fila – mò sì che corro e a parte la parte centrale, la prima fila era libera sulla destra e sulla sinistra…lascio il mio amico al centro (visto che ci teneva) e invece io mi defilo sulla sinistra (perché ogni promessa è debito).
Non so se immaginate la mia gioia. Non ci potevo credere, cioè è assurdo, dai! Ho avuto una fortuna della madonna! Estraggo la bandierona per il Rev e da lì nessuno mi muove più.

Comincia lo spettacolo, Halestorm per primi, Stone Sour per secondi. Poi cala un tendone nero a coprire tutto il palco. E dietro si intravedevano le prove per i fuochi e il soundcheck degli strumenti, batteria per prima, chitarre e microfono.
5 minuti. Mancano 5 minuti. Il tipo della security mi viene vicino e mi chiede se sto bene. Se sto bene? Ma io sono in paradiso, gli rispondo. Lui sorride e mi dice che lo sa, e che mancano 5 minuti.
Cala il tendone e un tizio in alto saluta il pubblica, prende la corda, se la stringe al collo, e si butta. Mezzo infarto. Sapevo del fantoccio, ma quello non era un fantoccio, era una persona. E si è lanciata col cappio al collo. Minchia. Spettacolo. Nel frattempo parte Nightmare ed escono i ragazzi, per primo Syn, e l’altro tizio a spenzoloni sul palco.
Setlist uguale a quella di Montreal.

Ho passato il resto del concerto a sventolare la bandierona italiana, abbiamo urlato un coro per il Rev, e Matt ha detto che la bandiera è bella, e Johnny l’ha indicata, sisi. Soddisfazioni. Son soddisfazioni. Welcome to the Family, botta di vita, Matt dà il benvenuto a Mike ma in maniera moooolto più sobria rispetto al solito. Poi che dire. Prima di So far Away, ha ricordato Jimmy. Syn la fa piangere quella chitarra, cavolo. Critical Acclaim e Afterlife con le voci di Jimmy registrate, alla fine di Afterlife Matt sussurra un dolcissimo pensiero a Jimmy.
Il tutto si conclude con Almost Easy, meravigliosa come sempre. Ultima immagine, Mike si piazza dalla parte dove sono io per dare le bacchette al pubblico, Syn lo raggiunge, gli alza il braccio sinistro, indica credo un tatuaggio? E poi lo abbraccia e se ne vanno assieme. Fine dello show. Faccio un rapido check del mio corpo. Niente spintoni, niente scarpate in faccia. Oro! Solo l’orecchio sinistro è ancora completamente sordo. Ma non importa!
Patrizia