9. Parigi 14-11-10


Foto dello Show.

SCALETTA:
1. Nightmare
2. Critical Acclaim
3. Welcome To The Family
4. Beast And The Harlot
5. Buried Alive
6. So Far Away
7. Afterlife
8. God Hates Us
9. Bat Country
10. Almost Easy
11. Seize The Day
12. Unholy Confessions

Alle 2:20 a.m. finisco finalmente la mia black flag, stanca morta, con le ginocchia a pezzi, odorante di acrilico e con le mani e la faccia blu..corro a farmi una doccia, lo zaino e dei panini, poi scendo con la bandiera sotto braccio e si parte. Alle 5:00 io e l’uomo arriviamo a Bergamo, mezz’ora dopo arriva la mia cara Zia Vee: ci troviamo subito bene anche di persona e, ridendo e scherzando, passiamo il metaldetector dell’aereoporto..ovviamente, io vengo perquisita. Saliamo sull’aereo e alle 6:30 decolliamo verso Paris…quale avventura ci avrebbe atteso. Alle 7:40 atterriamo a Beauvais, rendendoci conto di aver lasciato il freddo alle spalle per accogliere…il freddo a braccetto con vento e pioggia.

Compriamo i biglietti della navetta che ci avrebbe portato fino a Porte Maillot, Parigi, dove poi avremmo preso la metro per arrivare fino in hotel in un quartiere che, a quanto ci ha riferito il tassista l’ultimo giorno, è uno dei più malfamati della città. Arrivati all’hotel ci viene comunicato che la stanza non sarà pronta fino alle 2:30/3:00 p.m. e, bestemmiando in turco, posiamo gli zaini in uno stanzino, usciamo e andiamo in centro Parigi.

La Pat mi chiede dove siamo e ci comunica che il Louvre è gratis fino ai 25 anni; mi si illuminano gli occhi e ci fiondiamo con la metro sul posto. Posto spettacolare, come già mi disse la mia prof di arte, impossibile da girare in qualche ora. Come previsto, nel casino del Louvre non siamo riusciti a beccare la Pat, la Nadia e l’uomo Pattiano (xD).
Torniamo in albergo per le 4:00, raggiungiamo quella piccola stanza con 3 letti, la room 236, e ci accasciamo sui letti.
Daniel si addormenta all’istante, io e Vale ci diamo al delirio: cuscinate, stronzate, scherzi coglioni a Daniel, fusione dei gianduiotti nelle brioche appiattite recuperate dalle profondità dello zaino della Zia.

Per le 6:15 io e la Vale scendiamo a fare la spesa per il giorno dopo.., cazzo, che prezzi. Ci spennano vivi per un po’ di pane e due affettati, poi torniamo in camera per tentare di svegliare l’uomo, imbaccuccato sotto le coperte dal freddo. Una volta tutti svegli e lucidi ci prepariamo e usciamo per fare cena. Torniamo al centro di Paris, agli Champ Elysees incontriamo finalmente i nostri 3 compagni di viaggio, con cui subito iniziano i discorsoni cenando al McDonald’s (come siamo francesi, oui). Dopo cena raggiungiamo un pub dove l’uomo Pattiano acquista punti offrendo a tutti una Guinness e allo stesso tempo rischia di perdere la sua eterosessualità per colpa del cameriere xD Usciamo e raggiungiamo la Tour Eiffel sberluccicosa… semplicemente magnifica. Intorno all’1 torniamo a prendere la metro per tornare in albergo e ci mettiamo d’accordo per l’orario del giorno dopo…

In teoria la sveglia avrebbe dovuto farci alzare alle 6, ma né a me e alla Vale né alla Nadia fa effetto lo stridulio del cellulare e ci svegliamo due ore dopo, alle 8, in panico totale per l’ora! Buttiamo ogni cosa nello zaino, ci laviamo i denti con uno schifo di dentifricio alla fragola per bambini, e usciamo di corsa dall’hotel. Raggiungiamo l’hotel della Pat, ci aggreghiamo tutti insieme appassionatamente e ci rechiamo davanti allo Zenith, dopo aver attraversato un viale alberato correndo contro vento. Speravamo non ci fosse tantissima gente..e invece già c’erano una 50ina di persone. Shit. Ci mettiamo in fila e pensiamo ad un modo per sederci sull’asfalto bagnato, poi il lampo di genio! Nadia tira fuori il suo ombrello mezzo rotto, con l’accendino lo strappiamo dalle stecche di metallo e ci sediamo sopra..ma la situazione non cambia particolarmente purtroppo xD L’attesa davanti ai cancelli non è stata particolarmente sofferta: abbiamo trascorso il tempo avanti e indietro per bar, McDonald’s, transenne e, soprattutto, bagni xD

Alle 6:15 p.m. aprono i cancelli e, prevedibile, il delirio. Dobbiamo passare 4 guardie: la prima blocca ogni tot le persone per non creare troppo casino, la seconda ti perquisisce e controlla gli zaini, la terza strappa i biglietti e la quarta controlla che tu non corra nel parterre per evitare che tu cada e ti faccia male, tutto nell’arco di 100 metri circa. Passo io, mi fiondo nel parterre davanti alle transenne con la Vale: sono in seconda fila con una ragazza bella cicciottella e bassa davanti a me che mi ha salvata da ipotetici lividi. Riesco a vedere il palco da Dio, sono vicinissima, come al Palasharp, ma con l’intenzione di piantare testate a chiunque avesse provato a sfrattarmi da quel posto.
Le luci calano ed entra sul palco il gruppo di spalla, screamo francese a quanto pare. Non fanno poi così schifo, ma attendevo con troppa ansia gli Avenged e non calcolavo di striscio nessun altro su quel palco. Finalmente finiscono di suonare e iniziano a scoprire dai teloni la scenografia. Ad un certo punto Danny entra sul palco per posare davanti alla batteria le solite bottigliette d’acqua; appena me ne accorgo sbraito, unica in tutta la folla e subito seguita dalla Vale “Dannyyyyyy!”. Si gira sorridendo compiaciuto, alziamo le braccia per far vedere chi eravamo, e ci fa un sorrisone a 22436464512 denti. Amo quell’uomo xD
Si rigira e di nuovo nel silenzio del pubblico francese urlo “ABBELLOOOO”. Ma LOL.

La scenografia è completa, rispengono le luci, poi Nightmare inizia: i ragazzi entrano sul palco e camminano davanti a noi avvolti dal fumo bianco di scena e da una luce blu. Lo Zenith è diventato un urlo totale per quei 4 ragazzi. Scaletta identica alla nostra italiana, dunque con mio grande piacere ho potuto riascoltarmi Bat Country e delirare male. È incredibile quanto un gruppo riesca a trasmettere emozioni durante un concerto.
Il momento più speciale della serata: So Far Away. Calano il solito tendone con Syn Johnny e Jimmy abbracciati, Zacky ha chiaramente gli occhi lucidi (quanto cazzo si è notato questa volta) e con grande sorpresa ricevono un regalo inaspettato. Appena Zacky impugna la sua classica e noi capiamo che la canzone che avrebbero suonato tra qualche minuto sarebbe stata So Far Away, alziamo in aria un foglio con scritto “foREVer”; Matt sembra felice nel vedere tutto lo Zenith impugnare un semplice foglio di carta per ricordare Jimmy, ma non si dilunga, stranamente, nel parlare di Rev, forse perché la ferita è ancora troppo aperta e il nostro gesto gli ha fatto particolarmente effetto..così, dopo due minuti di discorso, glissa il tutto e finisce per dare il benvenuto in famiglia a Portnoy.

Durante Seize The Day ci decidiamo a tirare la bandiera, ma finisce sotto il solito “scalino” dove Matt, Brian e Zacky salgono mentre suonano. Cerchiamo di attirare l’attenzione di Zacky e, incredule, ce la facciamo. Facciamo cenno a Zee di guardare sotto lo scalino, lui fa un passo indietro, abbassa la testa, vede la bandiera, si rigira verso di noi e ci sorride annuendo, facendoci capire che l’aveva notata. Ok dopo questa semi comunicazione con Zacky non capivamo più niente. Tanto meno dopo Johnny che faceva le smorfie da idiota a noi e i sorrisetti coglioni realizzati dopo che, mentre tutti guardavano Matt che cantava urlando insieme a lui, noi due abbiamo chiamato Johnny con le braccia per aria con tanto di _\m/ (a simboli mi sono espressa meglio, in questo caso xD).
Il concerto termina con Unholy Confessions, dopodiché io e la Vale riusciamo ad afferrare due plettri di Zacky… non ci credo nemmeno ora. Dopo alcuni imprevisti raggiungiamo il retro dello Zenith, ma riusciamo solo a vedere Gena e Danny che gironzola sullo skate portando su e giù le valigie

Poi dal freddo ce ne andiamo, recuperiamo gli zaini in Hotel e raggiungiamo il posto dove avremmo aspettato la navetta dalle 2 e mezza alle 5 e 20 della notte, con il gelo e il venticello..la parte più sofferta del viaggio, veramente siamo stati malissimo in quelle ore. Poi partiamo per Beauvais, aspettiamo in aereoporto l’imbarco e finalmente saliamo senza forze sull’aereo di ritorno. Tempo del decollo e mi addormento, stremata dal freddo, dall’euforia, con i legamenti delle gambe doloranti e custodendo accuratamente il mio plettro marchiato Vengeance, ma con un pensiero solo in testa per il concerto meraviglioso appena vissuto: Finalmente ho realizzato il mio sogno.
Mars


Eccomi qui, a cercare di organizzare i mille pensieri e ricordi che mi occupano la testa. Da dove cominciare? Beh forse da quel santissimo giorno in cui Mars mi chiese se volevo andare a vederli a Parigi. Beh eccomi qui dopo meno di un mese a svegliarmi alle 4 e mezza, prepararmi e partire per Parigi. Com’è andato il volo e l’arrivo l’ha già spiegato Mars, è stato un viaggio tranquillo accompagnato dal gelo (non credevo potesse fare così freddo la o.o era davvero insopportabile) e tantissime risate, anche se era la prima volta che ci vedevamo, la visita al Louvre, i mille viaggi in metro per andare da una parte all’altra, la serata stupenda con Pat (*-*), Nadia ed Andrea, la visita alla torre stupenda *-*

Beh tantissime emozioni, risate, discorsi stupidi, e chi ne ha più ne metta che non dimenticherò mai. Come non dimenticherò il panico che mi è preso quando il mattino dopo svegliandomi ho notato che il cielo era troppo chiaro per essere le 6 xD Bene, addio prima fila! Così un’altra corsa incredibile per prepararci, preparare le borse, correre fuori ed avviarci allo Zènith dove ormai c’era davvero troppa gente. E’ stata un’attesa infinita, sotto la pioggia ed il freddo finché non siamo andati a comprare sacchi della spazzatura e ci siamo accampati (grazie anche ad Andrea che ha creato degli ottimi cuscini di foglie xD), la giornata è passata poi in allegria (forse grazie al baileys finito troppo in fretta xD) o ai vari francesi che ogni tanto cercavano di parlarci xD.

Arrivate finalmente le 6 sono arrivate le guardie (troppe guardie davvero -.-) mi hanno fermato in 2000 per dirmi di non correre e uno mi ha pure detto qualcosa ridendo che non ho capito ed eccomi li, non potevo credere di essere arrivata in seconda fila davanti a Zacky (il centro era pieno ç_ç). Dopo un’attesa infinita, in cui ho conosciuto un tipo francese che mi ha aiutato tantissimo dopo xD, è iniziato lo spettacolo con un piccolo gruppo spalla che non era male, ma davvero non era considerato da nessuno, che ha suonato un bel po’ di tempo prima di lasciare il palco senza troppo applausi o che. Ed ecco salire Danny sul palco, sistemare le varie cose, sorridere compiaciuto a me e Mars, vedere la scenografia scoperta dal gigante telone nero, così come per la batteria, le urla, gli spintoni ed eccoli salire sul palco, loro quattro erano li, davvero a pochi metri da me,e non potevo crederci, se a Milano mi erano sembrati vicino beh qui era tutt’altro.

Come già detto la scaletta era la stessa, un vero e proprio show iniziato con una Nightmare potente e travolgente, seguita da Critical Acclaim, Welcome to the Family con un’introduzione eccessiva, Beast and the Harlot e Buried Alive fantastiche, So far Away con due lati, quello negativo creato da un discorso davvero troppo corto di Matt e concluso con un altro grazie a Mike che mi ha infastidito e quello positivo con la commozione dei 4 e di tutto il pubblico alla vista dei fogli con “foREVer”, Afterlife, God Hates us, Bat Country e Almost Easy senza parole, tutto circondato da fiammate a ritmo, la stessa sceneggiata di Milano: un “goodnight” velocissimo e il loro ritorno con Seize the Day e un’Unholy Confession da pazzi.

I ragazzi erano veramente in forma, hanno fatto un concerto da brividi, Matt ha perso un po’ la voce solo a fine concerto, ma i ragazzi (a parte il momento di commozione in So Far Away) erano davvero allegri, specialmente Zacky che se n’è uscito con un “Je t’aime” a cavolo (xD), o quando scherzava con Johnny, Syn con le sue solite facce stupidissime e Matt che ha saltato tutto il tempo da una parte all’altra su e giù dagli scalini. Beh poi dobbiamo aggiungere il plettro, Zacky che ha visto me e la Mars e ci ha annuito e, anche se non ci crederete, un Johnny che ha visto me e la Mars ci ha sorriso una prima volta ed altre due successive in cui mi ha fatto l’occhiolino e vari gesti (il tipo francese in parte a me mi dava le pacche sulla spalla e annuiva compiaciuto ahahah) beh dio, non potevo crederci. Ero davvero al settimo cielo, non capivo più niente.

Uscite dallo Zenith alle undici abbiamo aspettato sul retro fino all’una, riuscendo a vedere solo Danny sullo skate e quella che dicono sia stata Gena, finchè il freddo non mi ha fatto iniziare a stare male e ce ne siamo andati. Dopo ciò ho trascorso la notte peggiore della mia vita, al freddo gelido delle 3 di notte a dormire su un marciapiede aspettando l’arrivo di quella maledetta navetta, un’altra ora a dormire ovunque mi capitasse in aeroporto, l’imbarco, un’altra dormita sull’aereo (non ho visto né la partenza né l’atterraggio loool) e finalmente l’arrivo a casa. Un grazie al ragazzo francese che mi ha aiutato quando dei deficienti mi stavano facendo davvero male cercando di passarmi avanti, che mi ha consolato pur non conoscendomi e che ha lanciato la bandiera sul palco (visto che era altissimo davvero o.o) xDDD Infine, è stato davvero un concerto stupendo, anzi di più, ma non trovo parole così grandi per poterlo descrivere, un grazie perciò a tutte le persone che l’hanno vissuto con me, sono sicura che non lo dimenticherò mai.
Valentina