11. Vancouver 14-8-2017


Foto dello ShowVideo dello Show.

Scaletta:
1. The Stage
2. Afterlife
3. Hail to the King
4. Almost easy
5. Buried Alive + Drum Solo
6. Bat Counry
7. Nightmare
8. God Damn
9. Unholy Confessions


Decido di partire per il Canada, faccio i biglietti aerei, vacanza prevista dal 9 al 25 di Agosto. Tutto nella norma, se non fosse per quello che accade successivamente.
In pratica, qualche giorno dopo, girovagando su internet mentre guardavo gli eventi in città, mi spunta fuori questo: METALLICA W/AVENGED SEVENFOLD & GOJIRA – BC PLACE STADIUM (VANCOUVER, CA), 14th August 2017.

Chiedo subito alla mia ragazza (che vive lì) se è possibile andarci. Purtroppo sono a conoscenza che non è il suo genere e non voglio forzarla. Lei dice di si, così qualche settimana dopo faccio spedire i biglietti a casa sua e quindi niente…BOOKED!!!!
Non potendomi permettere posti vicini dato l’elevato prezzo dei biglietti, decido di comprare i tagliandi del settore in curva. Tutto ciò che contava per me era esserci, si trattava del mio primo concerto all’estero con la persona più importante al mio fianco. Ah, insieme ai biglietti ci sono arrivate anche due copie del nuovo album dei Metallica, ciao Italia.
Il giorno del concerto ci rechiamo allo stadio intorno alle 17. Vengo perquisito come in Italia mai accade – non volevano farmi entrare col tabacco, per dirvene una – e così entriamo e prendiamo il nostro posto. Location enorme, nuovissima e molto organizzata (come tutto il resto della città).

Ore 18.00: entrano i Gojira. Gruppo che non conoscevo, se non per sentito dire. Molto bravi tecnicamente ma che non colpiscono molto il mio orecchio, sotto al palco però c’è una nicchia di fan che si scatena di brutto. Suonano per circa 30-40 minuti per poi lasciare il palcoscenico.
Ore 19.00: parte Back in Black degli AC/DC e capisco che il momento che più attendo (assieme ai Metallica, che non avevo mai avuto la possibilità di vedere dal vivo) sta arrivando, finalmente. Entrano gli AVENGED SEVENFOLD, si parte con The Stage, seguita poi da Afterlife. Successivamente arrivano: Hail To The King, Buried Alive e Almost Easy. Fiamme alte, spettacolo puro. Loro in formissima, Matt scatenato col pubblico, il piccolo Johnny sempre più aggressivo, Synyster il solito fighettino (LOL), Zacky …beh…pure ahah. Brooks invece molto concentrato, mi ha sorpreso moltissimo, davvero un gran batterista. Subito dopo Almost Easy parte Bat Country con solita intro vocale di M. Shadows. Che dire, uno dei loro brani migliori, almeno per quanto mi riguarda. Subito dopo si esibiscono con Nightmare e God Damn, per poi chiudere con Unholy Confessions. 9 brani di un’intensità pazzesca tra fuochi, fiamme, assoli, riff spettacolari, Un’oretta passata di puro spettacolo e gran carisma da parte del nostro bel frontman, che non si smentisce mai! Si svuota nuovamente il palco…è il momento di una delle band che hanno fatto la storia della musica mondiale.
Ore 21.15 circa: intro di Ennio Morricone intonata da tutto il pubblico, riff iniziale di Hardwired…To Self Destruct, e poi…BOOM. METALLICA! Non c’è molto da dire, mostri. Mostri sacri e basta. Si parte con la self titled del nuovo album seguita da un altro nuovo brano: Atlas, Rise! Non starò ad elencare tutta la scaletta suonata dal quartetto di Los Angeles, ma qualcosa la dirò, anche se la pagina è dedicata solo ed esclusivamente agli A7X. Mi passa davanti l’adolescenza, la vita. Si esibiscono in brani che da sempre avrei voluto ascoltare. Sembrerò il solito bambino, ma quando hanno suonato Master Of Puppets sono ringiovanito di almeno 8-9 anni. Per non parlare di Seek And Destroy, For Whom The Bell Tolls, The Unforgiven, Sad But True, Fade To Black e la ballad (sempre d’effetto) Nothing Else Matters. Il momento più bello è stata l’esecuzione di One: luci, laser, fuochi, esplosioni e….diciamocelo, un assolo da paura! Il concerto si chiude con Enter Sandman, altro capolavoro della band, anche se personalmente non lo ritengo paragonabile ai brani citati in precedenza.

Beh, io ho finito di raccontare la mia esperienza. Ero distante, è vero, ma lo spettacolo era comunque senza eguali…se poi sei con la giusta compagnia (anche se non ascolta ciò che ascolti tu solitamente), diciamocelo, è ancora più bello vivere il momento. Spero che questa sintesi vi sia piaciuta. Avrei voluto scrivere di più, ma ho preferito concentrare il tutto in una sintesi che racchiude per me le fasi più importanti.
Quindi, se siete arrivati a leggere fin qui la mia piccola avventura, vi mando un grande abbraccio. Bye dudes!

Sandro