2. Belfast 06-06-18


Foto dello Show.

Scaletta:
1. The Stage
2. Afterlife
3. Hail to the King
4. Welcome to the Family
5. God Damn
6. Buried Alive
7. So Far Away
8. Nightmare
9. Eternal Rest
10. MIA
11. Wish You Were Here
12. Bat Country
Encore:
13. Shepherd of Fire
14. A Little Piece of Heaven
15. Unholy Confessions

Mercoledì 6 giugno ero all’SSE Arena a Belfast per i nostri amati Avenged Sevenfold.
Che dire, la scenografia strepitosa, dal fuoco alle immagini nei maxi schermi, dall’astronauta uscito sul palco con The Stage allo scheletro in Hail to the king .
M.Shadows in forma splendida e compatto al gruppo, Synyster impeccabile come sempre, la sezione ritmica con Johnny, Zacky e Brooks potente e compatta.M.Shadows ha interagito e scherzato col pubblico prendendo anche in giro Johnny Christ.
All’inizio piccolo problema con il microfono ma è stato risolto subito.
Purtroppo il pubblico non è stato dei migliori, il palazzetto pieno per metà e le persone nelle gradinate sempre sedute ma si sa che in Inghilterra si va agli spettacoli più per bere.
Piccolo pogo durante due o tre canzoni e eccitazione solo nelle prime file.
Piacevoli sorprese sono state “Eternal Rest” (non veniva suonata live dal 2014) e “M.I.A.” (addirittura dal 2011).
Hanno eseguito anche “Wish you were here” dei Pink Floyd, molto ben riuscita.
Molto toccante il momento dedicato a The Rev con “So far away” con in sottofondo immagini e video.
A fine concerto oltre ad aver lanciato plettri scalette e bacchette Matt e Brooks hanno concesso qualche foto ai fan all’uscita sul retro.

Sara Galassi


Attirato dalla data da headliner e dalla SSE Arena, che sembrava il posto ideale per godersi al meglio un concerto, decido già da fine Febbraio di organizzare il viaggio per andare a Belfast, a vedere quello che sarà poi il mio primo concerto degli Avenged Sevenfold.
Parto da Pescara in aereo alle 6:40 del mattino, il 6 Giugno stesso, per atterrare ad Orio al serio alle 7:45. Alle 10:20 prendo il mio secondo volo, destinazione Belfast International Airport!
Arrivo in città nel primo pomeriggio e ne approfitto per girare i posti principali, scoprendo che dopo tutto Belfast è davvero una bella città, vivibile e a misura d’uomo, oltre che ricca di fascino.
Alle 18:30, l’orario previsto per l’apertura delle porte, arrivo alla SSE Arena. Qui, mentre sono in fila con gli altri fan, comincio già a respirare l’atmosfera di quello che si preannuncia essere un gran concerto.
Entrato nell’arena, prendo posto e trovo il palco allestito per gli Avatar, che iniziano alle 19:30 e suonano per i successivi 45 minuti.
Dopo un cambio palco velocissimo, la crew allestisce la scenografia per i Sevenfold. Alle 20:45 parte Back in black degli ACDC, il che preannuncia che alla fine della canzone, la band inizierà finalmente il tanto atteso concerto.
Si abbassano le luci, parte l’intro di The Stage, escono progressivamente Brooks e Brian, poi Zacky, Johnny ed infine Matt. Il concerto è iniziato!
La scaletta scorre veloce, fino ad arrivare a Nightmare, dopo la quale la band suona Eternal Rest, e subito dopo, con mio grande stupore ed incredulità, suonano M.I.A.! E’ infatti una delle mie canzoni preferite, e non mi sarei mai aspettato che dopo 7 anni (dal 2011) venisse suonata proprio lì, a Belfast.
A parer mio, molto ben riuscita anche la cover della famosissima Wish you were here dei Pink Floyd, eseguita anch’essa alla perfezione dal vivo.
Dopo aver suonato Bat country, la band torna sul palco per il bis, per poi chiudere il concerto come da tradizione con l’immancabile Unholy Confessions.
Dopo il concerto, qualcosa di inaspettato. Mi dirigo infatti appena uscito dall’arena sul retro di essa, nella speranza di poter incontrare magari qualche membro della band. Trovo lì un bel gruppetto di fan, ed insieme a loro restiamo tutti quanti nella trepidante attesa che esca qualcuno. Esce un furgoncino da 9 posti, dal quale Brian, Johnny e Zacky ci salutano da dietro il finestrino, mentre prendono il largo verso la strada. A quel punto la speranza di poter incontrare uno di loro scende parecchio, quando improvvisamente un bodyguard ci annuncia che Matt e Brooks sarebbero venuti a fare qualche foto e a firmare qualche autografo. Ed eccoli! Riesco a strappare un autografo a Matt, dicendogli di essere venuto dall’Italia per questo concerto, e alla fine otteniamo una bella foto di gruppo con loro due, che è stata scattata, ironia della sorte, proprio con il mio telefonino.
Matt e Brooks ci salutano e vanno via. Inoltro la foto di gruppo ad altri fan che erano presenti, per poi tornarmene soddisfatto verso l’ostello.
Il giorno dopo, il 7 Giugno, è già il momento di ripartire. Avendo la mattinata libera però, ne approfitto per arrivare al Castello di Belfast e godermi un po’ L’irlanda del Nord più rurale. Alle 12:30 lascio la città, per dirigermi verso l’aeroporto di Dublino, dove alle 16:30 ho il volo per Roma. Da Ciampino, altre 3 ore di bus e torno a casa a Pescara verso l’una di notte.
Vi garantisco che non sono riuscito realizzare il tutto più o meno fino a quando non sono rientrato a casa ed ho scritto questa recensione. Il fatto di aver incontrato Brooks e Matt era qualcosa che non mi sarei mai e poi mai aspettato! Vi lascio quindi con la foto di gruppo che abbiamo fatto con loro due dopo il concerto (io sono quello con gli occhiali dietro Brooks, perdonate se siamo usciti con gli occhi rossi, non ho ancora avuto modo di ritoccarla).
La bellezza dell’Irlanda del nord, la cordialità delle persone del posto, ed ovviamente quest’esperienza, hanno sicuramente dato meno peso alle molte ore di viaggio che ho impiegato per andare e tornare da lì, il tutto nell’arco di meno di 48 ore!
Vi ringrazio se siete arrivati a leggere fino a qui, e magari ci si vede in qualche concerto! 🙂
Tanti saluti.

Domenico Demattia


Inizialmente avevo pensato di andare a vedere i ragazzi al Download… ma rimaneva difficile per tutta una serie di motivi e quindi quando la mia amica Daniela mi ha detto “andiamo a Belfast” non ci ho pensato due volte e ho fatto il biglietto… la la domenica precedente al concerto ero in metro e controllando le email mi sono resa conto di aver vinto il meet and greet… io! Che non ho mai vinto manco 1£ a un gratta e vinci!!!
Il mio viaggio stava già partendo in maniera diversa… arriviamo a Belfast martedì e dopo aver riposato un pochino iniziamo a girarci la città in lungo e in largo per provare a beccare i ragazzi… “tanto la città è piccola, te pare che non li becchiamo???” le ultime parole famose… ovviamente non li abbiamo beccati…
Arriva il giorno del concerto, io impanicatissima perché non sapevo cosa dire, non sapevo cosa fare, anzi che ho pensato a portarmi un cd da far autografare. Nel frattempo ho incontrato Giorgia, una ragazza con la quale avevo parlato tempo addietro sul gruppo di A7X italia, che aveva vinto il meet anche lei.
Casi della vita, io romana trasferita a Londra e lei di un paese vicino Roma e per l’appunto trasferita a Belfast, entrambe al meet… assurdo! Anyway in mezzo alla calca di gente all’ Arena arriva Sean che inizia a fare l’appello e controllare se ci sono tutti i ragazzi vincitori, ovviamente il mio nome era l’ultimo… ansia fino alla fine… ci portano dietro nel backstage, eravamo una decina.
Entriamo dentro sta stanza ed arriva la guardia del corpo dei ragazzi, che ovviamente ribadisce che le foto con i cellulari non sono ammesse e dice anche che Matt sta poco bene… Ho iniziato a pensarle tutte, ma dopo qualche secondo si apre la porta e arrivano loro… belli come il sole, sorridenti e disponibili. Matt stava davvero male, mi ha fatto impressione vedere i suoi bellissimi occhi così lucidi. Gli ho chiesto come stava e mi ha detto che molto semplicemente erano i troppi jet lag e cambi di temperatura che lo avevano scombussolato un po’.
L’ho abbracciato e mi ha autografato il cd. Abbracci con tutti e autografi, poi Rafa dice che è ora di fare la foto di gruppo. Matt e Brian si erano messi vicini, io ho sfoggiato la mia faccia da culo migliore e mi ci sono messa in mezzo… e ancora posso sentire la mano di Matt sulla mia spalla e quella di Brian sul fianco…
I ragazzi vanno via e noi ovviamente siamo al settimo cielo. Vado sulle gradinate al mio posto e dopo un po’ inizia il concerto. Come al solito i ragazzi sono stati grandissimi, non vedevo l’ora di rivedere i fuochi nella scenografia e quando ho sentito “Eternal Rest” e “M.I.A.” sono saltata dalla sedia, per non parlare di “Wish you were here”.
Matt ha anche scherzato con i ragazzi del pubblico, nonostante fossero un po’ freddini…
Concerto fantastico, sento già la loro mancanza… La mattina dopo Elisa ha la brillante idea di andare a cercare l’hotel (stessa storia, la città è piccola e bla bla bla), ma questa volta facciamo centro.
Abbiamo capito che era il posto giusto perché a un certo punto ho visto il ragazzo della crew che il giorno prima ci aveva portato al meet. Aspetta e aspetta arrivano loro… Matt esce per primo (in pantaloncini!) e quando ci vede fuori, visto che eravamo pochissimi, si ferma a guardarci come per dire “e allora non mi venite a salutare??”. Ovviamente si è fatto le foto con tutti ed è stato carinissimo, nonostante ancora si vedesse che era un pochino giù. Brian era ovviamente con la Guinness in mano e Zacky è molto più carino da vicino… Johnny è tascabile e Brooks era in ritardo ma anche lui è stato disponibilissimo… I ragazzi vanno via lasciandoci in un mare di lacrime di gioia, gioia vera, con dei ricordi preziosissimi che ci porteremo dietro per un bel pezzo…

Valentina Cocchi