L’idea è nata nel periodo di uscita di Dark Horse, primo singolo solista di Zacky e adesso siamo riusciti finalmente a concretizzare il tutto! Ecco la nostra intervista con il solo ed unico Zachary Baker, in arte Zacky Vengeance.
Quando si è concretizzata la decisione di prendere le canzoni che avevi scritto e farne un disco solista? Di solito per i componenti delle band non è una cosa consueta, soprattutto buttandosi su uno stile totalmente diverso!
ZV: Mia madre mi ha detto… Zach credo che potresti essere davvero un bravo scrittore di canzoni country. E così ho scritto una canzone divertente per lei. Ho capito che ero capace di usare uno stile di musica simile ad alcuni degli artisti che mi sono di ispirazione, per esempio Johnny Cash e Hank Williams, per raccontare la mia storia. Non ho mai pianificato di rilasciarla (la mia musica) fino a quando non ci siamo esibiti a Nashville e ho raggiunto una sicurezza tale per volerla condividere
Perchè pubblicare questo disco adesso e non, magari, una volta concluso questo ciclo di LIBAD degli A7X?
ZV: Si tratta di creare e condividere con il mondo. Non abbiamo mai lavorato seguendo un programma. Il momento giusto per l’arte è qualunque momento ti sembri quello giusto.
Dark Horse è solo il primo singolo di un intero album… vogliamo chiederti, come è stato registrare tutto da solo?
ZV: È stata un’esperienza di apprendimento. È stato gratificante, frustrante, emozionale e qualunque emozione possiate immaginare. Sento come se queste canzoni fossero destinate ad essere ascoltate e che io fossi semplicemente il tramite affinchè potesse succedere.
A livello di produzione, qual è stata la parte più impegnativa da realizzare?
ZV: Onestamente non ho la minima idea di quel che sto facendo. Mi sono concentrato sul trovare il modo di cattutare ogni melodia con ogni mezzo possibile. Tutto quello che ho imparato è stato solo per necessità.
Tutte queste canzoni parlano della tua vita, di momenti davvero bassi e di altri alti… hai aperto una parte di Zachary che nessuno dei tuoi fan conosceva fino ad ora, come ti fa sentire questo?
ZV: Pensavo che mi avrebbe fatto sentire vulnerabile ma è molto stimolante uscire dalla propria zona di comfort e buttare giù tutte le barriere che ti eri creato da solo. Sei autorizzato a cambiare e crescere. Non rimanere chiuso nella gabbia che hai creato per te stesso.
Ti va di raccontarci qualcosa in più sui testi di queste canzoni, a cosa ti sei ispirato durante la loro composizione?
ZV: Sono piuttosto maniacale e quando mi sento giù è come fosse la fine del mondo. Questo non mi ha mai fermato dal seguire il mio cuore ma non mi ha certo reso la vita facile. Sono quei momenti che mi fanno prendere la chitarra e le canzoni sembrano scriversi da sole.
C’è una canzone a cui sei più legato emotivamente o che è stata più difficile da comporre/completare?
ZV: Quasi ogni canzone del disco mi ha portato quasi alle lacrime ad un certo punto, mentre le scrivevo o le registravo. Mi sono concentrato su ognuna di loro e su cosa significassero per me. Mi sono completamente messo a nudo.
Hai approfondito lo studio del canto per registrare il disco, oppure hai deciso di buttarti e basta? (Tra l’altro vogliamo dirti all’unisono che hai una bellissima voce e siamo tutti ossessionati da Dark Horse)
ZV: Grazie. Non ho mai avuto l’intenzione di voler provare a impressionare qualcuno con le mie abilità canore. Volevo solo utilizzare la voce che mi è stata data per raccontare la mia storia senza rimpianti.
Se avessi prodotto questo disco 10 anni fa, sarebbe stato simile e dello stesso genere?
ZV: Assolutamente no. Ci sono voluti anni per realizzare che l’album più punk rock che potessi fare non era quello che le persone volevano o potevano aspettarsi da me. Sono felice di aver aspettato fin quando non mi sono liberato da ogni tipo di limite che pensavo esistesse per me.
Chi vorresti assolutamente che ascoltasse le tue canzoni?
ZV: Chiunque verserebbe una lacrima al mio funerale.
Se dovessi/potessi fare un featuring, chi sceglieresti di inserire nel tuo album?
ZV: Mike Ness o Glen Danzig
Questo album guarda più al passato o al presente per quanto riguarda il suo stile?
ZV: È qualcosa che è sempre stato li e se guardi abbastanza attentamente potrai vedere che è parte di chi sono sempre stato.
Come è stato, dopo tanti anni come A7X, pubblicare per la prima volta un album che porta solo il tuo nome?
ZV: È surreale. Dietro a tutti i successi che abbiamo avuto, io sono solo un uomo che cerca di fare del suo meglio.
Ci sembra di capire dalla tua precedente intervista con Rock Feed che ti piacerebbe fare un tour, possiamo aspettarti anche in Europa ed in Italia vero?
ZV: Si. Spero di fare più rumore possibile fin quando potrò per tutti quelli che vogliono cantare insieme a me.
Come ti senti all’idea di un tour da solista?
ZV: Amo suonare a prescindere dalla grandezza del mio pubblico. Sono stato fortunato con gli Avenged ma abbiamo iniziato suonando sui palchi più piccoli del mondo, l’ho sempre amato e così sarà sempre.
Zachary Baker e Zacky V: quanto influisce la tua esperienza con la band sulla tua carriera da solista?
ZV: Vanno mano nella mano ma allo stesso tempo sono completamente diversi. È difficile da spiegare. Sono una persona con tantissime esperienze da cui prendere spunto.
Sembra che tu stia vivendo un periodo di grossi cambiamenti, non solo a livello musicale ed emotivo ma anche fisico. Come ti è nata questa “passione” per la palestra?
ZV: Sono arrivato ad un punto della vita dove sapevo di dover fare dei cambiamenti per quelli che amo di più. Non ero felice. Ogni giorno mi svegliavo sperando che il giorno successivo sarebbe stato migliore ma senza fare nulla concretamente affinché succedesse, fino a quando ho conosciuto una persona che mi ha fatto voler smettere di aspettare e sperare per “quel giorno” ed iniziare invece a vivere. Trovare la tua pace inizia da te e richiede sacrifici. Sono davvero fortunato di aver incontrato una persona che mi ha aiutato a farlo.
Fino ad ora, come ti sembra la risposta dei tuoi fan a Dark Horse?
ZV: Non avevo aspettative ma sono davvero onorato che le persone gli abbiano dato una chance.
Parlando con Rock Feed hai detto di esserti “imposto” di “find a purpose every day” e di aver attraversato davvero un brutto periodo mentre componevi queste tue canzoni. Sicuramente saranno tante le persone che si ritroveranno nei tuoi testi. C’è qualcosa che vorresti dire a chi si trova in un dark place come è successo a te?
ZV: Devi essere onesto con te stesso. Potrebbe essere la cosa più difficile da fare nella vita, ma una volta fatto, allora l’universo ti apre porte che neanche sapevi esistessero.
Cosa puoi spoilerarci sul disco? Hai già scelto un nome o si chiamerà semplicemente Zachary Baker come una vera e proprio autobiografia?
ZV: Il titolo ufficiale del disco sarà Dark Horse ma non sarà completamente ovvio.
Domanda bonus che puoi saltare, se preferisci… Cosa avrebbe pensato Jimmy di questo tuo progetto? C’è qualcosa del suo modo di comporre che ha influenzato anche te negli anni e in questo progetto specifico?
ZV: Credo avrebbe pensato che la mia batteria è terribilmente imbarazzante ma sarebbe stato elettrizzato di quanto non me ne fregasse niente. Non ha mai visto la musica come generi diversi, e per me è esattamente lo stesso.
Grazie a Zacky per averci rilasciato questa intervista ed averci donato un pezzo di cuoricino con queste risposte estremamente oneste.
