3. Zurigo 30-07-08


Foto dello Show.

SCALETTA:
1. Critical Acclaim
2. Scream
3. Almost Easy
4. Afterlife
5. Seize the Day
6. Bat Country
7. Gunslinger
8. Beast and the Harlot
9. Unholy Confessions
10. A Little Piece Of Heaven

Sono quasi le 11 quando io, Daniela e Fede riusciamo finalmente ad arrivare al locale, che più che altro sembrava una fabbrica o un magazzino. Beba e gli altri erano già lì da un pezzo e dopo qualche foto di gruppo, veniamo mandati all’esterno. Il caldo inizia già a farsi sentire nonostante fossimo all’ombra e il tempo non passa mai. Dopo un po’ però arrivano altre ragazze italiane (solo a inizio concerto scopro che una di loro è Judy del Delirium XD) così tra una chiaccherata e una partita a Uno si fa qualcosa.

Finalmente dopo un po’ arriva il tour bus ma scopriamo che ci sono solo i Berry e altra gente della crew. Qui, faccio un appunto sui Berry: sono fantastici. Nonostante sia ormai mezzogiorno passato, siamo in pochissimi in fila così iniziamo già a pensare che la prima fila sarà totalmente tricolore e di fatti così è stato.
Dopo aver avvistato Jason, è’ il momento dell’arrivo dei ragazzi. Io purtroppo non ho fatto in tempo a vederlo ma mi dicono che è entrato Syn. Tra il pranzo e viaggi al bagno, il tempo continua a passare e ad un certo punto sentiamo partire la base di “Critical Acclaim”. In quel momento, il cuore ha smesso di battere realizzando che i ragazzi erano realmente lì vicino a noi e di fatti, poco dopo, parte la batteria del Rev e le chitarre di Syn e Zacky. La voce di Matt non si sentiva (o forse sono io che sono sorda) ma poi ci arriva alle orecchie anche quella e ci esaltiamo non poco. Hanno suonato Critical Acclaim un paio di volte e poi silenzio.

Nel frattempo la gente inizia ad arrivare e noi, puntualmente, li mandiamo tutti dietro perché pensavano di mettersi davanti al cancello come noi. Saremo stati una sessantina ed è solo verso l’ora di apertura dei cancelli che ci si rende conto che probabilmente il locale sarebbe stato pieno.
Arrivano le 7 ma i cancelli non aprono. Noi eravamo tutti ammassati lì davanti, pronti a correre per prendere la prima fila. Poco dopo, un ragazzo apre il cancello e noi ci fiondiamo all’entrata. Controllo lampo delle borse e corsa a perdifiato fino al palco. Quando arrivo alla transenna, mi rendo conto che essendo dalla parte di Syn, l’avrei visto ad un metro di distanza da me perché il palco era veramente vicino. Le ginocchia iniziano già a tremare e lo stomaco a stringersi.
È un salendo di emozioni quello che provo fino a quando entra il gruppo spalla, i “Pure Inc”. Sono stati veramente bravi e coinvolgenti, infatti li ho ascoltati più che volentieri. Il chitarrista che avevo davanti continuava a sorridere a me, Judy e la sua amica perché lo incitavamo e lo guardavamo. A fine concerto è sceso per stringere la mano al pubblico e dare i plettri e me ne ha dato uno direttamente in mano e quando gli ho detto “Come to Italy” mi ha sorriso e si è messo a parlare in italiano. Che amore di ragazzo.

È solo quando se ne va, che mi rendo conto che manca veramente poco all’ingresso degli Avenged e mi sento l’adrenalina scorrere nelle vene a una velocità incredibile. Il cuore batte all’impazzata e le mani tremano.
Entra Jason Berry per sistemare la batteria e ne approfitto per guardarlo bene, soprattutto i tatuaggi stupendi che ha sul braccio. Viene scoperto anche il telone dietro la batteria e vedo con piacere che è il deathbat nero su sfondo bianco come piace a me. Il tecnico del suono inizia a provare le chitarre e i bassi e io inizio a fare il conto alla rovescia. Dopo quella che mi sembra un’eternità, le luci si spengono e parte l’intro di Critical Acclaim. Il primo ad entrare sul palco è The Rev, seguito da Syn e gli altri. Da quando Syn è entrato, non gli ho tolto gli occhi di dosso per un secondo XD. Dal vivo e soprattutto da così vicino, posso davvero dire che è Dio sceso in terra. Iniziano a suonare e per me è il paradiso.

Non ricordo molto la scaletta. So solo che all’inizio Matt legge il cartellone con su scritto “Johnny sing a song” e dice che lo farà di sicuro. Syn e Johhny invece leggono il cartellone preparato da Judy e sorridono contenti. Devo dire che erano tutti davvero felici e di fatti Matt dice che è bello suonare un concerto tutto loro dopo aver aperto per i Maiden.
Poi Syn ha anche fatto gli auguri di buon compleanno a Matt, dopo che lui ha preso un cartello con gli auguri fatto da Giada e ha ringraziato. È arrivato il momento di Seize the day e come promesso è Johhny a cantare l’intro. Matt gli prepara l’asta del microfono troppo alta e Zacky e Syn si sganasciano dalle risate mentre canta. Durante l’assolo, invece, un ragazzo proprio davanti al centro del palco dove stava Syn, viene portato via dalla sicurezza e Syn suona guardando lui e non la chitarra e non sbaglia una nota. Ennesima prova che è il Divino.
Il momento più emozionante però per me è stato quando hanno fatto “Gunslinger”. Matt l’ha dedicata a tutti i soldati in giro per il mondo e ci mette l’anima a cantarla. Stavo per morire quando Syn ha cantato guardandomi negli occhi. Povero, mi sa che si sentiva leggermente osservato da quasi un’ora XD. Dopo questa, è il momento di Unholy Confessions e lì Matt chiede al pubblico di dare tutto e così è stato. I ragazzi salutano, ringraziano ed escono.

Un’ora è già passata ma a me sembra che sia tutto appena iniziato. Mi sento male all’idea che tutto sia già finito ma non è così. Dopo neanche 5 minuti, durante i quali abbiamo urlato “Sevenfold, Sevenfold” a squarciagola, eccoli rientrare e suonano “A little piece of heaven”. Questa canzone live regna, c’è poco da fare.
E poi Syn faceva di quelle facce e dei gesti che facevano scompisciare, di fatti lo guardavo e ridevo come una scema.
Finisce anche questa e stavolta escono sul serio. Syn da la mano ai fan e posso ritenermi più che soddisfatta perché l’ho toccato per ben 3 volte e poi, dopo un inchino e un bacio, esce. Per riassumere, sono stati a dir poco fantastici. Già si sapeva che dal vivo sono divini ma erano proprio felici e si vedeva. Erano sorridenti e giocavano tra di loro, soprattutto Johnny e Syn, e poi continuavano a palparsi il sedere l’uno con l’altro. Un ringraziamento speciale per questa splendida trasferta va a tutti i ragazzi del forum, a Faby, Aline e Dario dello street team svizzero e a coloro che ci hanno fatto compagnia.
Monia

31 Luglio 2008 posto 57 di un eurostar che mi porta purtroppo a casa. 17 ore di treno. A pensarci sembra una follia farle.
Questo era il secondo concerto degli Avenged che son riuscita a vedere quest’anno ma sicuramente il migliore visto com’è finita al Gods di Bologna.
Zurigo è una bellissima città, il posto in cui han suonato un po’ meno anche se sicuramente ha giovato a noi la piccolezza del locale, o almeno a noi della prima fila. Nella mia mente sono stampate chiare certe immagini che creano il mio “Little Piece of Heaven”; è come vedere le screenshot di un film stupendo. Matt e Syn veramente a meno di un metro da noi, i ragazzi che riuscivano a guardarti in faccia e a parlarti addirittura.. mica una cosa che ti succede tutti i giorni che Matt Sanders, cantante degli A7X, legga il tuo biglietto di buon compleanno e ti sorrida dicendo con le labbra “thank you” guardandoti eh. E non succede tutti i giorni di vederli sorridere a te i chitarristi o il timido Johnny. O almeno non se ti chiami Giada, di quasi 19 anni e di un paese inutile sperso nell’italia in cui nessuno conosce il Deathbat.

Indimenticabile lo scambio di sguardi divertiti e buffi con loro che io, Beba e Daniela abbiamo sicuramente avuto con Syn, Matt e Johnny. Come indimenticabile la faccia assorta nei sogni di Mattia che si vede passare il microfono da Matt.
Ripensarci con Warmness on the Soul nelle cuffie dell’mp3 lontana ormai dalla Svizzera rende i filmini fatti di ricordi ancora più malinconici. I ragazzi ti lasciano un vuoto immenso dentro cavolo.
E ancora non ci credo che Matt abbia letto quel biglietto fatto alla meglio mentre eravamo appena arrivate alla transenna della prima fila strappando doppioni dal mio quadernino comprato per la missione Zurigo. Non posso scordare il sorriso sul volto di Clarissa quando Matt ha preso dalle sue mani quel foglio per portarlo via e ringraziarci al microfono.
Non posso scordare Syn e Johnny che ringraziano facendo finta che se lo fossero dimenticati (o almeno mi auguro scherzassero eh). Il sorriso di Johnny incoraggiato dal nostro solito foglio preparato alla meglio e dalle mie urla di incitamento che inizia molto fogato Seize the day? Ma ne vogliamo parlare? Quella è la parte straordinaria.
Ma c’è quella cosa che mi ha fatto battere il cuore e rallentare il respiro.. Rev. Colui venerato in casa mia come Dio sceso in terra che nota il foglio con il suo nome e si alza in piedi sporgendosi con una mano sopra gli occhi per coprirsi dalla luce e tentare di leggere quella stupida richiesta di avere le sue bacchette mentre io sto diventando parte della transenna per sporgermi più che posso verso il palco per avvicinare un po il foglio e farglielo vedere.
Anche Syn che lo aveva letto prima aveva sorriso e fatto segno che ci pensava lui. Altro che Zaccaria mafioso.. anche sinistro non ci scherza! Grazie al cielo lo ha letto lui stesso il foglio. Non cancello dalla mente quel sorriso che mi ha fatto, e il segno ok dopo. Forse dimenticare certe cose a volte riuscirebbe a farti star meno male.. perché quando capisci di aver esaudito un sogno ti rendi anche conto che è durato troppo poco e ne vorresti ancora ancora e ancora per tornare felice come allora.
Penso che il cuore mi sia uscito in quel momento preciso in cui sorridendo mi ha detto DOPO ed è volato via seriamente quando è venuto fino al limite del palco a tirarmi la bacchetta alla prima pausa, ancora sorridendo.
Lasciamo stare che tutti quelli intorno han tentato di prenderla e l’aiuto di Daniela e Beba è stato importantissimo come anche il morso sferrato ad un incauto braccio che tentata il furto di quella che è la mia reliquia più santa e che è rimasta sotto la gonna bloccata tra le mie gambe per il resto del concerto.

Da quando mi dà la bacchetta inizia uno scambio di sguardi che mi permettono di sognare e vivere tutto il concerto con l’adrenalina a mille; a parte le varie esperienze dirette con i ragazzi sul palco (non posso non citare che trovarsi a guardare negli occhi Zacky è stranissimo visto i due occhi che si ritrova), non posso dire che non sia stato un concerto esemplare. Il pubblico era tutto una grande massa che si muoveva, abbiamo rischiato lo schiacciamento della cassa toracica noi in prima fila, tant’è che son stata vicina a svenire quando mi han tirato in seconda (maledetto lo stronzo che ha spinto Daniela ma che si è ritrovato al suo posto) ma a costo di far star scomode le mie amiche non ho mollato. Non potevo dopo tutta l’attesa, non potevo perdermi l’ultima canzone dal posto d’onore. Quindi ho e abbiamo resistito tutte e tre (un grazie ve lo devo davvero) e abbiamo visto finire quell’ora di FOLLIA PURA.

Matt ha cantato da paura Gunslinger, spettacolare. L’intro di Seize the day di Johnny è stato carinissimo, non è vero che canta male come molti affermano anzi..io voto per Johnny come cantante d’apertura ufficiale.
E poi la voce stranissima di Jimmy che nonostante non dia il meglio di se su Critical Acclaim è stata impeccabile, A Little Piece of Heaven su tutte.
Di concerti spettacolari ne ho visti molti, ma mi spiace mondo, nulla è stato come QUESTO concerto degli A7X.
11 canzoni che ti flippano cervello, cuore e respiro. Ti trovi a cantare e saltare senza neanche accorgerti, diventi parte degli Avenged Sevenfold, si diventa tutti una band che suona. Qualcosa di spettacolare che solo chi riesce a beccare un altro concerto simile in un posto non grande potrà capire. Ed è vero che quando i ragazzi sono carichi ed entusiasti di vedere un posto al completo per loro, specie dopo mesi di apertura ai Maiden in cui vengono boicottati e presi di mira da bottigliate e cori di insulti, nel concerto mettono tutti se stessi. Tutto cambia e tutto diventa spettacolare.
Stavolta solo sorrisi e partecipazione, il nervosismo e l’apparente freddezza di Bologna sembravano solo un lontano ricordo che anzi mi han fatto cancellare. C’era una sola grande bolgia che urlava e cantava Sevenfold Sevenfold.

Ragazzi da Italia, Svizzera, Germania, Francia e Inghilterra (basti pensare alla nostra Christine) tutti uniti nonostante i diversi forum o siti di appartenenza per l’unico motivo o amore che sia: Avenged Sevenfold.
Come Bologna, anche la magnifica trasferta di Zurigo è andata quindi non rimane che aspettare Febbraio per ripartire di nuovo e vivere di nuovo qualcosa di indefinibile.
Giada