Drinks with Johnny – episodio #20 Ethan Embry

Ospite di questa puntata, seppur in video chiamata, l’attore Ethan Embry

L’ospite di questa puntata – che vediamo unirsi allo show tramite webcam con una chiamata via Skype – è Ethan Embry (Ethan Philan Randall), un attore originario di Huntington Park e famoso per il ruolo che interpretò tra il 2006 ed il 2008 nella serie Brotherhood – Legami di Sangue. Ha inoltre recitato piccole parti in tante altre serie tv famose, come Grey’s Anatomy, The Walking Dead e Dr. House. Ha recentemente recitato anche in un famoso film horror intitolato The Devil’s Candy.

 

Non appena Johnny ed Ethan si salutano, notiamo il muso di un cane che si intromette curioso nell’inquadratura e l’attore racconta che lui e sua moglie hanno salvato quella cagnolina dopo averla trovata per strada in Messico ed hanno deciso di adottarla. Dice ironicamente di star ancora aspettando che lei decida di mangiargli la faccia mentre dorme. Dopo qualche risata, solleva il computer e fa un veloce giro della sua attuale abitazione per mostrare al meglio il posto in cui vive, che non è altro che il retro di un van, con ben poca privacy e poco spazio – soprattutto in bagno, cosa di cui si lamenta – ma che assieme a sua moglie ha cercato di rendere il più confortevole possibile. I due coniugi vivono lì perché lo scorso anno hanno tentato di comprare una casa a Los Angeles, ma si sono dovuti arrendere di fronte al fatto di non avere abbastanza denaro. Quindi hanno deciso di trasferirsi in Georgia e stabilirsi lì, più vicini alla famiglia di lei. Però devono pur sempre fare i conti con il lavoro e, dato che sono entrambi attori, esso si svolge principalmente in California. Internet li ha aiutati nel trovare la giusta soluzione: la vita in van è un trend online, e quando hanno preso in considerazione l’idea hanno trovato anche una buona offerta. Il risultato è stato che lo scorso anno hanno passato sei mesi così ad LA, mentre quest’anno dovranno stare lì per almeno sette mesi. A questo punto, Johnny ammette di non aver alcuna esperienza in merito a come possa essere chiamare casa un van, ma di sicuro gli pare molto simile alla vita in tour quando si hanno pochi soldi ed un piccolo tourbus. Ironizza sul fatto che sia sempre meglio condividere i propri spazi con una donna profumata che con altri ragazzi.

I due prendono a parlare di Huntington Beach, perché è da tanto che online viene scritto che Ethan sia originario di quella città, ma in realtà andava semplicemente molto spesso a fare surf lì da ragazzino e cose del genere. Il momento in cui è stato più vicino ad Huntington Beach è stato quando ha vissuto a Bellflower. Piuttosto, è stato per parecchio tempo ad Huntington Park. L’attore ammette che probabilmente il malinteso nasce dal fatto che in qualche intervista si sia limitato a dire Huntington riferendosi al suo luogo di provenienza. C’è anche la possibilità che da giovane si vergognasse troppo di dire la verità e che quindi abbia preferito dire di essere di Huntington Beach. Comunque, una volta tentò di cambiare la sua biografia su Wikipedia, ma dopo qualche giorno gli arrivò una mail che gli negava di aver alcuna autorità per poter effettuare simili modifiche. Il nostro bassista resta colpito da questa faccenda e ride del fatto assurdo che online qualcuno non possa neppure avere “autorità sulla sua stessa vita”.

I due amici parlano della spiaggia e delle parate ed eventi che si tengono in estate ad Huntington Beach, ricordando che negli anni novanta e in particolare nel 1996 ci furono molte risse e cose del genere, ragion per cui non è più stato fatto nulla di significativo per il 4 luglio almeno fino al 2012, quando sono ricominciati i concerti. Comunque, il primo film in cui Johnny abbia mai visto recitare Ethan è stato Giovani, Pazzi e Svitati (titolo originale: Can’t Hardly Wait), un classico degli anni novanta (in cui peraltro recitarono piccole parti tanti altri interpreti famosi dell’epoca, come Selma Blair, Seh Green e Jennifer Love Hewitt) che fu girato proprio alla Huntington High, il liceo più famoso della città, una scuola prestigiosa. Più avanti nella conversazione, Johnny chiede all’amico se abbia ancora contatti con il resto del cast di questo film ed anche con quello di Empire Records, in cui recitò con attrici come Renée Zellweger. Per il primo movie, Ethan dice che ha visto altri interpreti solo una volta, quindi di fatto non li ha neanche propriamente conosciuti in quella circostanza; hanno girato in maniera tale che era come se ognuno avesse il suo personale spettacolo. Per quel che riguarda gli attori dell’altro film, la cosa è ben diversa, perché erano davvero molto legati all’epoca. È rimasto in ottimi rapporti con Johnny Whitworth e, quando incontra Robin Tunney, nota in lei lo stesso affetto di un tempo nei suoi confronti. Comunque, Ethan non sa se questo sia effettivamente il modo in cui Hollywood funziona, ma per sua esperienza descrive il suo mestiere nel seguente modo: lavorare tutti insieme, molto vicini gli uni agli altri per dodici o sedici ore al giorno, cinque o sei giorni a settimana per circa sei mesi, per poi abbracciarsi e piangere e dirsi addio alla fine. Lui lo definisce campo estivo. Aggiunge che ci sono dei gruppi di attori che tendono a lavorare assieme per più progetti e comunque mantengono buoni rapporti, ma sono rari. È geloso di questo legame, vorrebbe avere qualcosa del genere.

Anche in questo episodio non poteva mancare la presenza anche solo indiretta del nostro Brooks: Johnny racconta infatti ad Ethan che Wackerman aiutò suo fratello Aaron a registrare delle canzoni e vorrebbe sapere se queste verranno mai rilasciate. L’attore non sa nulla a riguardo se non che suo fratello ha rilasciato solo qualche album dei suoi ma che ci sono tantissime canzoni che, probabilmente, non verranno mai ascoltate da anima viva, semplicemente perché Aaron ha bisogno di andare avanti e di lasciarsi alle spalle tutto ciò che musicalmente ha fatto in passato. In ogni caso, sicuramente deve ancora avere quel materiale, le tracce registrate con Brooks.

Johnny ricorda di aver adorato un altro film in cui Ethan suonava il basso e dice di non essersi mai reso conto che lui fosse un bassista fino a tempi molto recenti. Qui l’attore lo ferma subito, chiarendo un fatto fondamentale: se qualcuno gli dà una linea di basso relativamente facile e lui ci si esercita per un po’, può suonarla? Indubbiamente può farlo, ma non arriverà mai a definirsi un bassista, semplicemente perché per scrivere delle linee di basso proprie ci vuole una certa capacità, un talento, soprattutto un orecchio non indifferente, tutte qualità che a lui mancano. Il basso è molto specifico ed in alcune canzoni è perfino più importante della chitarra. Johnny pensa che il basso sia il collante tra la chitarra e la batteria, quello che aiuta a far uscir fuori il giusto ritmo, se suonato bene. Chiede ad Ethan se il ruolo per quel film sia arrivato prima o dopo la sua passione per il basso, o se sia stata questa a seguire,e  lui ammette che quando aveva circa sedici anni aveva un basso e che suonava costantemente Speed Metal. Non era per nulla bravo, e alla fine ciò che preferiva era comunque la chitarra. Alla fine si definirebbe anche un musicista, ma senza tutta quella teoria che c’è dietro, perché, ad esempio, conosce gli accordi, ma non sa che nome abbiano. Si limita a suonare. Johnny conclude che ormai è un fatto superato l’avere conoscenza della teoria musicale, perché si può benissimo evitare e suonare semplicemente.

Ethan ha un figlio di vent’anni, mentre il figlioletto di Johnny ha tre anni. I due concordano sul fatto che sia meraviglioso avere dei figli così piccoli, soprattutto perché già sanno parlare e hanno tanta fantasia. JC conferma che il piccolo Franklin gli racconta sempre un sacco di storie che gli vengono in mente e Ethan paragona questo genere di situazione a degli “acid trip”, ovvero a dei viaggetti mentali dovuti all’assunzione di LSD. L’attore pensa infatti che, prima che i genitori debbano per forza di cose “rovinare” i figli per crescerli a dovere, la loro grande fantasia sia qualcosa di unico.

Comunque, Johnny dice di aver da poco realizzato che Ethan era proprio quel ragazzino nel film Dutch è Molto Meglio di Papà (titolo originale: Dutch), che l’attore conferma sia stato il suo primo vero ruolo, la prima grande responsabilità. Prima di ciò, ebbe una piccolissima parte anche in un film di Meryl Streep, ma non fu nulla di serio. Dato che viveva ad Huntington Park, i suoi genitori non volevano assolutamente che frequentasse la scuola pubblica, quindi fu la madre a fargli home schooling. Era tutto parecchio strano, perché i suoi erano anche molto religiosi (da come ne parla possiamo dedurre che volessero forse tenerlo a distanza da tutto ciò che non rientrasse dal loro credo). Erano due “Hardcore Christians” ma allo stesso tempo erano hippie che costringevano i tre figli a restare a casa invece che andare a scuola. La sorella di Ethan studiava danza, Aaron pianoforte e lui era un ginnasta, ed era così che costruivano la loro vita sociale. L’attore era quinto in uno dei team più importanti degli Stati Uniti e prendeva parte a gare in tutto il paese. Ma quando diventò adolescente era ormai troppo alto ed era abbastanza chiaro che non sarebbe riuscito a fare granché, quindi sua madre iniziò a cercargli delle audizioni per pubblicità. Il ragazzo passò dunque un’estate lontano dallo sport, per poi tornare alla palestra. A quel punto, il suo coach – uno che negli anni ottanta aveva vinto medaglie d’oro alle olimpiadi – lo portò nel suo ufficio e gli disse: “Ragazzo, vai a fare quello che ti piace fare, perché io sono stato il migliore al mondo ed ora mi ritrovo qui a dover seguire uno come te”. Lì per lì non fu ovviamente una bella cosa da sentirsi dire, ma ripensandoci poi, più avanti, Ethan si rese conto che aveva senso. Tutto succede per una ragione. Così, intraprese la sua carriera. Al giorno d’oggi non ricorda neppure più quale sia stata la prima pubblicità cui ha preso parte, una della Coca-Cola o della Pepsi, forse.

Quando girò assieme a Ed O’Neil il film Dutch, lui era solo un ragazzino e Ed – che invece era all’apice della sua carriera – lo chiamò per pranzare con lui e gli spiegò che chiunque lì avrebbe fatto di tutto per renderlo felice e che lo avrebbero trattato con i guanti bianchi, ma che tutto questo era una sciocchezza, che non significava niente, perché quando si è sul set a recitare tutti insieme, nessuno è più importante di nessuno; il cinema è una forma d’arte collettiva, una sola persona non vale niente, ma in gruppo sono tutti elementi rilevanti. È una lezione che pare essergli rimasta nel cuore. Anche il nostro Johnny – pur non avendolo mai conosciuto di persona – è un grande fan di Ed, e dunque si domanda se alcune storie sul suo conto siano vere. Tutto ciò che Ethan sa è che era un gran bravo giocatore di football, che poi andò a New York a tentare di far carriera a Broadway ma che finì per friggere hamburgers. Mandò tutto al diavolo per andare a fare il provino per la serie Sposati… con Figli (Married… with Children) e da lì diventò molto famoso.

Recentemente, Ethan ha interpretato il protagonista del film The Devil’s Candy ed ha voluto diventare molto magro, perdere parecchio peso per rappresentare al meglio sullo schermo quello cui il suo personaggio stava andando incontro scena dopo scena. Ora però sta riprendendo peso e si sta mettendo in forma per il suo nuovo ruolo, e Johnny gli domanda se in questi casi ci debbano sempre essere di mezzo dei personal trainer. L’attore inizia col dire che, secondo lui, tutti i suoi colleghi che interpretano supereroi come Capitan America e devono mettere su parecchia massa muscolare, si ritrovano ad assumere farmaci. Da questo punto, i due amici portano avanti la discussione su un diverso livello, chiedendosi entrambi perché agli atleti non sia concesso di fare la stessa cosa, dato che ora c’è una miglior tecnologia e col progredire della scienza qualche aiuto farmacologico non è poi così rischioso.

Ethan è sobrio da nove anni, l’ha detto nel corso della conversazione, e ciò ha attirato l’attenzione del nostro bassista che suppone quindi l’attore prima avesse qualche sorta di problema. Questi conferma: le sue scelte di vita sono sempre state piuttosto estreme, tant’è che aveva una sorta di guaio con gli oppiacei, ma dato che bere è socialmente accettato, finiva per farlo tutti i giorni quando non poteva fumare. Infatti ora come ora è molto felice di vedere che la marijuana sia stata legalizzata, perché roba del genere crea molti meno danni del bere. Johnny racconta di avere iniziato a bere una nuova birra con un certo livello di THC ma più leggere, e sente parecchio la differenza rispetto alla birra normale. Comunque, entrambi concordano in merito al fatto che la gente riuscirà ad abusare anche di cose del genere, rendendole lo stesso pericolose.

Durante i primi anni duemila, durante una sosta notturna durante un tour, Johnny comprò i dvd della prima stagione di Masters of Horror (una famosissima antologia realizzata da grandi registi horror come John Carpenter, in cui ogni episodio è un film a sé) e, nella puntata 1 della stagione 1, Panico sulla Montagna (Incident On and Off a Mountain Road) troviamo proprio Ethan a recitare. Johnny pensa che questo sia un film grandioso, perché è un grande fan del genere horror ma in particolare apprezza gli horror assurdi, e qui ci sono diversi dettagli molto singolari.

Ethan racconta di essersi sposato con la sua attuale moglie nel 2005, per poi divorziare da lei e risposarla nel 2015. Togliendo tre anni di divorzio, è come se stessero assieme da quindici anni. Chiede poi al nostro JC della sua situazione sentimentale, e lui dice di essere sposato da sette anni ma di aver conosciuto sua moglie quando aveva 12 anni perché si sono conosciuti quando entrambi frequentavano il corso per diventare bagnini.

Riassunto a cura di Rebecca.