The Stage: natura umana e ciclo storico

The Stage è il primo singolo ed è la canzone che da il titolo al settimo lavoro in studio degli Avenged Sevenfold; è stato girato anche un videoclip molto complesso che come il testo necessita più di una visione per poter essere compreso al meglio. Al contrario di quanto si possa pensare la tematica centrale della canzone non è la politica bensì il concetto di ciclo storico e la natura umana.
Il concetto di ciclo è di origine greca e si basa sul principio che la natura sia immutabile; gli eventi tenderanno a manifestarsi sempre allo stesso modo secondo degli schemi precisi e ben delineati come ad esempio l’alternarsi tra il giorno e la notte, il susseguirsi delle stagioni, i ritmi biologici, la vita (si nasce, si cresce, ci si riproduce e si muore).
Il concetto di ciclo storico funziona allo stesso modo: da sempre, con forme e strumenti diversi a seconda del periodo di interesse, ci siamo ritrovati di fronte a situazioni politiche, economiche, culturali e sociali che si ripetono sempre come una ruota che gira attorno a un perno. In breve quindi, ciò che si presenta di nuovo è paragonabile per analogia a ciò che si è già manifestato senza dar peso alla volontà e alla creatività umana. Esistono molte opere filosofiche che affrontano questa teoria ma per fare giusto due esempi citiamo il concetto dell’ eterno ritorno di Nietzsche e corsi e ricorsi storici di Giambattista Vico nel quinto libro della scienza nuova.
Il concetto di ciclo si trova da sempre in contrapposizione col concetto di linearità della storia che invece si basa sul progresso. Secondo questa teoria la storia ha un’ origine e una conclusione, un punto di inizio (la genesi) e una fine. In questa concezione di tempo ben delineato le vicende umane vengono tutte analizzate come una successione di eventi necessari per lo sviluppo umano e spirituale. Per fare anche qui un esempio citiamo la città di Dio di Sant’ Agostino.
Queste due teorie per comodità vengono ricollegate alla cultura antica e pagana (ciclo) e alla tradizione ebraico-cristiano (linea) ma sarebbe un errore considerarle in successione; esse infatti coesistono da sempre e contengono inevitabilmente aspetti l’una dell’altra.
In questa canzone la terra viene descritta come il palcoscenico di una intelligenza artificiale narcisistica e superiore che scruta gli eventi senza mai interferire:

Who is the crowd that peers through the cage, as we perform here upon the stage?

Si limiterà, al massimo, a fare dei commenti in merito:

It appears these sheep have quite an appetite 

L’attore principale è l’uomo, vittima e artefice degli eventi con il destino già segnato perché è incapace di collaborare, non riesce a capire i bisogni dell’altro e a volte nemmeno ci prova:

We’re simply sociopaths with no communication baby, I see your angle but we differ from our points of view. 

Agendo in questo modo egoistico quindi non raggiungerà mai un benessere comune, ma anzi sarà sempre in conflitto col prossimo finendo inevitabilmente col danneggiarsi. L’uomo quindi non ha mai compreso gli errori del passato (anche se ha un bel po’ di esempi a sua disposizione) ma anzi continua e continuerà a ripeterli alzando il tiro ogni volta (concetto di ciclo storico: la storia si ripete).

La storia insegna ma l’uomo non impara (Luciano Guareschi) 

Senza entrare troppo nello specifico, analizzando il percorso dell’umanità possiamo distinguere tre macroeventi principali che si susseguono costantemente: brevi periodi di pace e progresso; cambiamenti o avvenimenti importanti che destabilizzano la situazione; guerre, conflitti e discriminazioni (fase più lunga).
Molti eventi che avvalorano questa tesi.
Per fare solo alcuni esempi, che si possono vedere anche nel video ufficiale, l’uomo è passato dalle lotte per la sopravvivenza nell’età preistorica alla schiavitù per raggiungere i suoi obiettivi di ego e guadagno (come ad esempio costruire le piramidi) o a vere e proprie esecuzioni a scopo ludico e di intrattenimento (gli schiavi divorati dai leoni nelle arene romane, le persone arse vive, le esecuzioni con la ghigliottina).
In seguito la situazione è addirittura peggiorata: ha sterminato intere popolazioni per aumentare i territori e le risorse a sua disposizione (invasioni barbariche e colonizzazioni varie) fino ad arrivare e veri e propri conflitti (dovute a ragioni di vendetta, credo religioso e/o guadagno) e alle due ben note guerre mondiali.
Guardando il video è d’ obbligo segnalare l’ eccezionale scena di guerra con i carri armati.
La tranquillità e la pace (i fiori che crescono e l’uccellino che canta) terminano a causa di alcuni soldati di due schieramenti rivali che si trovano paradossalmente nella stessa situazione: loro si affrontano rischiando la vita per una guerra in cui magari nemmeno credono, mentre i rispettivi superiori e comandanti si ubriacano e fanno festa allegramente.
Nella canzone tuttavia risulta esser presente un anomalia: il protagonista e narratore crescendo e fermandosi a pensare si è reso conto della situazione umana:

I found my heart for the first time and I awakened in me. I left myself to navigate… and oh I felt control.

Il protagonista lancia un disperato appello di denuncia ai sui simili affinchè si sveglino prima che sia troppo tardi

Hope my wheels don’t abandon me now, seein’ that I’m out here alone, I’m runnin’ out of fight.
It took the birth of sin to snake-rattle the mind before a blow to the head by the gavel of time to wake up. Won’t you wake up?

Sulla Terra incombe infatti la minaccia di una nuova guerra combattuta questa volta con armi nucleari a cui però nessuna sembra dar peso , un chiaro riferimento ai giorni nostri.

When did the walking apes decide that nuclear war. Was now the only solution for them keeping the score? Just wake up, can’t you wake up?”

Il suo appello non verrà accolto e a far capire come andrà a finire la situazione interverrà la voce dell’ Intelligenza artificiale: Dovresti sapere che questa è una simulazione, non lo sai?

You do know this is just a simulation, don’t you?

Potremmo quindi paragonare la consapevolezza raggiunta dal narratore tramite il pensiero e il ragionamento (unico fattore che lo differenzia dagli altri esseri viventi) come una forma di progresso; entra quindi in gioco la teoria di linearità della storia e allo stesso tempo, il complesso rapporto di sussistenza fra le due teorie.

– A cura di Mario.

Disclaimer:
gli approfondimenti sui testi presenti su questo sito sono analisi e riflessioni personali dello staff dell’A7X Italia atte a intraprendere spunti di confronto con gli altri fans sui temi affrontati dalla band nelle loro canzoni.
Premesso questo vi ricordiamo quindi che non vadano considerate “verità assolute” e che possono essere condivise o meno. Se interpretate il testo in un altro modo saremo lieti di ascoltare la vostra chiave di lettura 🙂