M.Shadows racconta il suo 2020 a Kerrang! e spiega le decisioni della band

Sono ormai passati diversi mesi dalla lettera aperta che la band ha scritto ai propri fans per spiegare loro perchè il loro prossimo disco non è ancora pronto. Nell’ultima intervista di Matt uscita per Kerrang!, oltre a raccontare come ha passato questo strano 2020 il nostro frontman ci da qualche delucidazione in più sulle scelte della band.

Innanzitutto partiamo con le notizie sul disco: Matt conferma candidamente che la band sta lavorando ancora al disco ma in modo più casuale visto che in linea di massima le canzoni sono pronte e non rimane che finire di registrarle. Mancano ancora gli archi e il mixaggio, ma la prendono molto filosoficamente: lo faranno quando gli sarà possibile.
Ritorna infatti a spiegare che ritengono stupido lavorare tre anni ad un disco che, se dovesse uscire adesso, dovrebbe aspettare comunque un anno prima di poter essere suonato dal vivo ed in qualche modo vissuto pienamente anche dai fan. In un anno di attesa quelle stesse canzoni diventerebbero in un certo senso vecchie e le persone non avrebbero più così tanto interesse nell’ascoltarle dal vivo. Non vogliono che il frutto di 3 anni di lavoro sia un disco che finirà nel dimenticatoio, come è successo ad alcuni dischi usciti in questo 2020 che sembrano però già “vecchi”.

“Anche noi vogliamo essere entusiasti, non vogliamo ritrovarci in quarantena e poi un anno dopo ‘Ehi, ti ricordi quel vecchio disco? Suoniamolo!'”

Ultimo ma non meno importante a proposito di A7X8, conferma che non avrà nulla a che fare con The Stage, che sarà (come sempre) diverso da tutti i dischi precedenti e che è “sopra le righe, molto eclettico e selvaggio”.

Riguardo all’anno ormai giunto a termine ci racconta che per lui è stato un buon anno visto il tantissimo tempo che ha potuto passare con la sua famiglia ed i suoi figli. Racconta che ha cercato di rimanere positivo anche durante i vari lockdown, che ha avuto modo di far riposare ancora la sua voce e ha iniziato ad allenarsi a cantare 6 ore al giorno, che ha letto molti libri ed ascoltato podcast nel tanto tempo libero. Questo tempo passato con i suoi figli, ormai due anni interi, lo hanno aiutato dal punto di vista umano a cambiare prospettiva e capire cosa è realmente importante nella vita e come gestire meglio i tour negli anni a venire per mettere sempre la famiglia al primo posto.

Cita la sua posizione sul Black Lives Matters spiegando che ha membri della sua stessa famiglia che ne fanno parte e non poteva rimanere a guardare senza prendere la parola e ha voluto prima chiedere il permesso al resto della band visto che non tutti hanno gli stessi punti di vista. Afferma anche di sentirsi speranzoso dopo queste elezioni americane e che tutta la popolazione dovrebbe lavorare insieme per risolvere alcuni problemi seri come la globalizzazione, la povertà o il riscaldamento globale: insomma il nostro Matt sembra un uomo che sta bene, che si è ricaricato in questo 2020 e ha cercato di prendere il lato positivo di un anno buio.

La nostra Camilla ha tradotto l’intervista completa per voi e la trovate sul nostro forum. Vi consiglio di leggerla 🙂

Giada

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