Forbes: la recensione di LIBAD

La rivista Forbes ha pubblicato, in data 19 giugno, un nuovo articolo in cui viene recensito “Life is But a Dream”, l’album degli Avenged Sevenfold rilasciato il 2 giugno di quest’anno.

Nell’articolo la band viene definita una delle più eclettiche della scena metal proprio a fronte di quello che è stato il loro ultimo prodotto. Non soltanto infatti sono nell’album presenti le influenze metal che da sempre hanno caratterizzato anche i lavori precedenti della band, ma con esse si mischiano anche elementi appartenenti alla musica prog e popolare, rendendolo un lavoro unico.

Pareri positivi e negativi

Tuttavia l’album, a causa di questi suoi cambiamenti e innovazioni, ha notevolmente spaccato in due la fanbase, accogliendo numerosi pareri positivi ma anche negativi, soprattutto da parte di quei fan ancora molto ancorati a lavori passati come “Waking the fallen” o “Nightmare”; ma nonostante ciò la band non sembra turbata da questi ultimi pareri, e sembra anzi interessata a produrre lavori che facciano parte di “alta musica” e che soprattutto possa essere innovativa. Forbes ne dona un parere positivo, definendo LIBAD addirittura commovente per alcune scelte stilistiche e musicali.

Un cambio drastico, di stile e di look

Viene inoltre notato da Forbes il notevole cambio di look che la band ha adottato durante i live sul palcoscenico, e in particolare si fa riferimento al grande spettacolo che gli Avenged hanno portato in scena esibendosi al KIA Forum: niente più make up, per Matt niente più cappello, bandana e occhiali da sole; insomma, un vero e proprio lasciarsi alle spalle il passato sia dal punto di vista musicale che scenico.

L’abbigliamento da rockstar lascia adesso spazio ad un vestiario più semplice, ma soprattutto a delle scenografie mozzafiato: grafiche meravigliose e suggestive hanno accompagnato le performance di brani nuovi come “Mattel”, “Game Over” e “(O)rdinary”, ma anche di pietre miliari della band come “A Little Piece Of Heaven” o “So Far Away”, nell’occasione della quale è stata proiettata sullo schermo principale la sagoma del nostro Jimmy. Insomma, uno spettacolo mozzafiato, alla stregua di grandi band come i Tool o i Nine Inch Nails.

Trovate l’articolo completo qui.

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