2. Amburgo 05-06-2024

Scaletta:

  1. Game Over
  2. Mattel
  3. Afterlife
  4. Hail To The King
  5. We Love You
  6. The Stage
  7. Fiction
  8. Buried Alive
  9. Nobody
  10. Nightmare
  11. Unholy Confessions
  12. Save Me
  13. Cosmic
  14. G
  15. (O)rdinary
  16. Death
    Life is but a Dream…

Sono venuto a trovare il mio migliore amico che vive in Germania e ne ho approfittato per tornare a vedere la mia band preferita che non vedevo dal lontano 2018 al Firenze Rocks.
Dopo aver lasciato spazio in apertura ai Crosses ecco che parte Game Over con Matthew mascherato seduto sulla sua poltrona. L’inizio è carico, Matt ci mette un po’ a carburare ma in Mattel è già bello carico come il resto della band.
Seguono poi i classiconi Afterlife e Hail to the King per poi passare a We Love You.
È tempo di The Stage e poi la grande chicca che nessuno si aspettava Fiction, una luce illumina una parte del palco mentre c’è la voce di Jimmy. Si torna poi alla carica con Buried Alive, Nobody e Nightmare (dal mio punto di vista la migliore della scaletta per il coinvolgimento del piccolo pubblico di Amburgo). Si passa poi a un altro grande classico A7X con Unholy Confessions, spazio a Brooks per un assolo e poi la chicca Save Me.
Dopo una brevissima pausa si torna sul palco e i ragazzi regalano Cosmic (fuori i fazzoletti raga).
Altra breve pausa e chiusura con la tripletta G, (O)rdinary e (D)eath. I ragazzi se ne vanno poi sulle note di Life Is But A Dream.
È la quarta volta che vedo gli Avenged e personalmente ho apprezzato molto il concerto, anche se l’uscita di scena senza saluti non l’ho concepita come molti altri fan che si chiedevano se portassero pezzi come Bat Country o Almost Easy.
Scaletta bella ma il finale mi ha lasciato con l’amaro in bocca, mi aspettavo un A Little Piece of Heaven.
Del resto i ragazzi li ho trovati sì carichi ma con un po’ meno verve delle volte scorse. Un altra piccola pecca è stato vedere la Barclays Arena semivuota.

Antonello Sasso


Partendo dal presupposto che per svariati problemi organizzativi sono dovuta uscire dall’arena prima che finisse il concerto, quindi ho perso la parte finale con G, Ordinary, Death e LIBAD. A parte questa cosa che mi fa rosicare molto, lo show mi è piaciuto! Ero in attesa di vederli dallo show annullato del 2017, le aspettative erano alte ma appena li ho visti sul palco mi sembrava già di vivere un sogno.
Poi a prescindere da quelli che sono i miei gusti e dalle mie canzoni preferite, essendo il tour di Life is but a Dream… e non venendo in Europa da un po’, secondo me la setlist era equilibrata, forse giusto un pochino corta avendo in previsione anche di accorciarla ulteriormente per i festival.
Personalmente sono abituata a concerti che durano anche 2 ore con setlist super corpose ma c’è da dire che non si può pretendere lo stesso tipo di performance da tutti i gruppi esistenti. Anche perché loro sono unici, sia nel sound che nella performance appunto, ogni loro canzone vale per 3.
Pur essendo sugli spalti l’atmosfera era super avvolgente, per non parlare dei giochi di luce spettacolari e le immagini che passavano sui pannelli… meraviglia!
Purtroppo l’arena era mezza vuota ma la metà dei fan che c’erano bastavano per far sentire tutto il calore alla band, e loro sembra che abbiano apprezzato. Matt ha detto più volte che mancavano da un bel po’ di tempo dalle nostre zone e ci ha promesso di rimediare per i prossimi tour.
Poco ci credo a questa cosa perché dalla California credo sia mooolto dispendioso organizzare un tour in Europa ma va beh io il pensiero ce lo metto 🙂

Miriana Maglio