6. Rättvik 29-06-2025

Speciale concerti 2025 rattvik
Scaletta:

  1. Game Over
  2. Chapter Four
  3. Afterlife
  4. Hail To The King
  5. Buried Alive
  6. The Stage
  7. So Far Away
  8. Nobody
  9. Nightmare
  10. Not Ready To Die
  11. Creating God
  12. Bat Country
  13. Unholy Confessions
  14. Cosmic
  15. A Little Piece Of Heaven

Siamo arrivati all’ultima data di questo tour europeo, la location probabilmente è la più assurda del tour, un’ex cava in mezzo alla foresta a nord dalla Svezia, lontanissima da qualsiasi grande città, il centro abitato più vicino è a 9km ed è la piccola Rattvick di appena 5000 abitanti.
Entro prima grazie al deathbats club e partecipo ad un emozionantissimo meet and greet con la band.
Il concerto parte subito forte con Game Over e Chapter Four, la band è in fiducia, si diverte, è carica e si lascia trasportare dalla bellezza del posto per questa ultima incredibile data.
Matt si prende un momento per raccontare l’idea di un concerto in questo posto: loro si sono subito innamorati della location, il manager ha cercato di dissuaderli, dato che veramente nessuno vive lì nelle vicinanze, la risposta è stata “beh vedrai che alla fine qualcuno si presenterà” e così è stato, quindi coglie l’occasione per ringraziare tutti quelli che hanno fatto tanti km per venire a vederli in questo posto, da parte mia ho conosciuto tantissime persone da tutti i posti del mondo, tra cui Inghilterra, Bulgaria, USA, Canada e anche un paio di italiani, penso che quasi metà dei presenti fosse straniera e ha viaggiato molto per assistere ad un concerto lì e ne è valsa la pena.
Il concerto continua con una setlist simile alle altre date headliner, tra strizzate di capezzoli e prese in giro, la band sul palco si diverte molto e dà il suo meglio, Matt durante una pausa nota due tra il pubblico con la maglietta dei Pinkly Smooth, lo fa subito notare a Gates che non può che essere contentissimo e sorpreso.
Matt più volte scherza con il pubblico nelle tribune incitandoli a non stare seduti, il consiglio non è pienamente accolto subito, quindi quando alla canzone dopo il pubblico inizia ad alzarsi Matt ironicamente se ne esce ridendo con un “nono please stay sit, let’s make things weird”, il siparietto è davvero simpatico, quello che verremo a scoprire solo dopo è che i poveretti sulle tribune erano costretti dalla security a stare seduti.
Anche la Svezia ha la sua assoluta chicca con Creating God, suonata per la prima volta in assoluto a Milano e riproposta qui: non parte benissimo, Matt si interrompe perché ha un problema con l’audio che gli arriva, la band pure si interrompe tranne Gates che neanche se ne accorge a continua a per altri 5 divertenti secondi in cui l’unico a suonare; la canzone ricomincia, va tutto liscio, ma Matt a fine scherza dicendo che quando ti riesce una cosa bene per la prima volta ti convinci di saperla fare bene, ma poi arriva la seconda volta a riportarti sulla terra e ammette che a Milano era stata suonata molto meglio (e posso confermare)
Nonostante in Svezia in questo periodo non faccia praticamente mai buio, il concerto sta per finire e dopo Cosmic, Matt ci confida solitamente se ne vanno dopo Cosmic senza salutare, ma stasera proprio non ce la fanno e chiudono con una sentita A Little Piece of Heaven …I know it’s not your time, But bye, bye

Daniele Tarolo